Emergenza idrica a Berchidda, limitazioni per le fontane

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Il sindaco di Berchidda impone limiti per il consumo di acqua delle fontane

L’eccezionale ondata di calore e la siccità hanno spinto il sindaco di Berchidda a firmare un’ordinanza sulle fontane pubbliche. Il provvedimento stabilisce regole severe per tutelare la risorsa idrica e garantire il soddisfacimento dei bisogni primari della popolazione. Le nuove disposizioni riguardano direttamente le fontane pubbliche situate nelle località di Belvedere, Funtana Inzas, Baddulione e Sa Filasca. Ogni singolo cittadino potrà prelevare un quantitativo massimo di cinquanta litri d’acqua al giorno per le proprie esigenze personali.

L’ordinanza e i divieti

L’ordinanza vieta categoricamente qualsiasi utilizzo dell’acqua pubblica che non sia strettamente legato al consumo domestico essenziale. Risulta proibito impiegare la risorsa per annaffiare orti, giardini o terreni privati, nonché per lavare veicoli e macchinari. Rientra tra i divieti anche il riempimento di piscine, vasche decorative e fontane artificiali. Le restrizioni precludono inoltre qualunque uso di natura commerciale, ludica o produttiva che non sia stato preventivamente autorizzato dalle autorità competenti.

Il rispetto delle regole verrà monitorato attraverso l’installazione di apposite fototrappole posizionate nelle aree interessate dai prelievi. Tali dispositivi opereranno nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di riservatezza e protezione dei dati personali. Gli impianti visivi serviranno a identificare eventuali infrazioni e a rilevare i mezzi utilizzati per il trasporto illecito della risorsa. Per i trasgressori sono previste sanzioni pecuniarie comprese tra cento e cinquecento euro per ciascuna violazione accertata. L’amministrazione comunale appella la comunità locale a un senso di profonda responsabilità e collaborazione per proteggere un bene comune fondamentale.

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