Cinquant’anni dopo Berchidda ricorda il sacrificio di Pietro Spolitu

Berchidda ricorda Pietro Spolitu

Cinquant’anni fa, nell’adempimento del proprio dovere, perdeva la vita il giovane agente di polizia Pietro Spolitu. La comunità di Berchidda si è stretta attorno alla famiglia del caduto. Una commemorazione che ha visto la partecipazione corale delle massime autorità civili, militari e religiose.

La commemorazione e la corona di fiori

La mattinata è stata scandita da momenti di profonda commozione, culminati nella deposizione di una corona di fiori presso la lapide dedicata al giovane poliziotto. Alla cerimonia ha partecipato l’amministrazione comunale di Berchidda, rappresentanti della polizia, l’Associazione nazionale polizia di Stato di Olbia, l’Associazione nazionale Carabinieri di Berchidda, numerosi cittadini e amici della famiglia Spolitu.

La ricorrenza non ha rappresentato soltanto un atto di omaggio formale. Ma un impegno concreto a mantenere vivo il ricordo di una vita spezzata a soli 23 anni. La figura di Pietro Spolitu continua a essere indicata come un pilastro di giustizia e legalità, un esempio luminoso per le nuove generazioni.
Durante il momento di riflessione, è stato sottolineato come il sacrificio di Pietro e di tanti altri servitori dello Stato costituisca il fondamento dei valori di democrazia, libertà e sicurezza su cui poggia la Repubblica Italiana.

Il lavoro quotidiano delle Forze dell’Ordine, spesso svolto lontano dai riflettori ma con instancabile determinazione, è stato riconosciuto come baluardo essenziale della convivenza civile.
La commemorazione è stata inoltre l’occasione per esprimere una ferma posizione istituzionale riguardo all’attualità. L’Amministrazione Comunale ha manifestato la propria vicinanza e solidarietà alla Polizia di Stato in riferimento ai recenti episodi di violenza che hanno visto il corpo bersaglio di attacchi a Torino.

Condividi l'articolo