“Ultramaratona della solidarietà”, da Golfo Aranci a Berchidda
A Berchidda l’arrivo di Maurizio Porcu accolto dalla “Orchestra spensierata” al termine della sua “Ultramaratona della solidarietà“,
Lo sport che si fa ponte, l’impresa atletica che diventa veicolo di solidarietà e inclusione. È questo il cuore di “Corro Spensieratamente”, l’ultramaratona solidale che ha visto l’atleta berchiddese Maurizio Porcu percorrere ben 65 chilometri per sostenere l’associazione locale “Orchestra Spensierata”. Un’impresa che è stata soprannominata da molti come l'”Ultramaradona di Berchidda” per il suo spirito eroico e l’alto valore sociale.
La corsa: dal mare al Monte Acuto
L’evento si è svolto sabato 4 ottobre, con la partenza ufficiale dalla suggestiva spiaggia di Cala Moresca a Golfo Aranci. Porcu, maratoneta e consulente finanziario con un forte legame con il suo paese natale, ha affrontato un percorso impegnativo di 65 km e oltre 800 metri di dislivello, attraversando la Gallura. La sua corsa in solitaria è stata un vero e proprio viaggio attraverso il territorio sardo, toccando i comuni di Olbia e Telti, prima dell’arrivo trionfale a Berchidda.
Il percorso, pensato non solo come sfida fisica, ma anche come promozione territoriale, ha unito il fascino della costa con l’entroterra del Monte Acuto. Negli ultimi chilometri, l’atleta è stato affiancato da piccoli gruppi di podisti, creando un momento di grande partecipazione collettiva e un abbraccio simbolico tra lo sport e la comunità.
L’Ultramaratona di Berchidda parte da lontano
L’idea di questa ultramaratona solidale è nata a Maurizio Porcu durante la sua partecipazione a una maratona in Inghilterra. Colpito dalla vasta gamma di iniziative solidali legate a eventi sportivi oltremanica, l’atleta ha voluto replicare un modello simile nella sua Sardegna, dandogli un significato più profondo.
Rientrato a Berchidda, ha condiviso subito l’idea con l’Amministrazione Comunale, trovando il pieno sostegno del sindaco Andrea Nieddu. “Se pensi che qualche cosa sia una pazzia non la realizzi mai. C’è stato un pensiero, l’ho condiviso, ho fatto una domanda e mi hanno dato tante risposte; questa è la cosa più bella.” ha dichiarato Maurizio Porcu. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio della Regione Sardegna (tramite il vicepresidente Giuseppe Meloni) e l’appoggio di numerosi enti e partner istituzionali, dimostrando un ampio consenso territoriale.
L’obiettivo: l’Orchestra spensierata
Il vero motore della “Corro Spensieratamente” è la raccolta fondi destinata all’associazione “Orchestra Spensierata“, una realtà che da anni opera a Berchidda per l’integrazione delle persone con disabilità. L’associazione promuove laboratori creativi (come musica e ceramica) e attività sociali, rappresentando un modello concreto di inclusione.
Maurizio Porcu ha sottolineato che l’iniziativa è un modo per mettere in luce il lavoro di questi ragazzi, definendoli un esempio che merita visibilità e sostegno. La maratona è servita a dimostrare che la disabilità non definisce la persona, ma è una condizione che, se affrontata con il giusto supporto, può ispirare la società intera.
“Oggi siamo qui tutti insieme a compiere uno di quei gesti eccezionali che probabilmente fanno poco rumore ma sono in grado di cambiare il mondo e la sensibilità delle persone. La condizione della disabilità non è una definizione della persona ma oggi ha dimostrato di voler essere un’occasione per riflettere sulla necessità di essere solidali, di mettersi nei panni degli altri e sulla opportunità di costruire una società migliore che sia capace di non lasciare indietro nessuno soprattutto le persone più fragili”, ha dichiarato il sindaco di Berchidda, Andrea Nieddu.
L’arrivo a Berchidda, seguito dalla comunità in festa, ha segnato non solo la fine di una grande prova atletica, ma anche il successo di un forte messaggio sociale, celebrando lo sport come strumento efficace di solidarietà e inclusione.
