Il futuro dell’enoturismo, visioni e strategie da Calangianus

A Calangianus si è parlato del futuro dell’enoturismo.

Venerdì 22 maggio, si è svolto a Calangianus un importante seminario dedicato all’enoturismo, un appuntamento di fondamentale rilevanza organizzato dalla Rete Enoturismo Sardegna. L’incontro ha visto la partecipazione del presidente Gigi Cau, che ha individuato nel centro gallurese la sede ideale per il confronto, affiancato da relatori di prestigio quali il dottor Fagioli, il dottor Marino e il professor Carlo Marcetti, i quali hanno offerto spunti e riflessioni di altissimo valore scientifico e strategico. Al dibattito ha preso parte anche una numerosa platea composta da sindaci, amministratori locali e operatori del comparto, intervenuti con vivo interesse ed entusiasmo.

La presenza di numerosi operatori lungimiranti.

La Gallura, terra d’elezione del celebre Vermentino di Gallura Docg, non parte certamente da zero in questo scenario. Nel contesto territoriale si registra già la presenza di numerosi operatori lungimiranti che stanno investendo con successo nell’enoturismo, delineando quello che viene riconosciuto come il modello vincente da seguire. Questa strada non si limita a rafforzare il tessuto imprenditoriale, ma si trasforma nello strumento ideale per raccontare l’identità, la cultura e le straordinarie bellezze ambientali di cui l’interno della Sardegna è ricco.

Un comparto con enormi potenzialità.

La visione sul futuro del comparto e sulle sue enormi potenzialità trova una sintesi chiara nelle parole del sindaco di Calangianus, Fabio Albieri, che ha dichiarato: “Dobbiamo lavorare ancora di più per consolidare un modello di enoturismo territoriale capace di integrare il turismo balneare con quello dell’interno e delle aree rurali, un comparto dalle potenzialità enormi. Proseguiamo a valorizzare il nostro prodotto d’eccellenza, promuovendo il legame indissolubile tra il Vermentino Docg e la denominazione “di Gallura”, per caratterizzarlo e proteggerlo ancora di più sui mercati”.

Unire le coste con l’entroterra.

Questa sfida prioritaria mira quindi a unire le coste con l’entroterra, blindando al contempo il marchio e il posizionamento della produzione vinicola locale sui mercati nazionali e internazionali. Le riflessioni e gli spunti emersi durante il seminario lasciano una profonda consapevolezza della bontà del percorso intrapreso, ponendo le basi per trasformare i progetti teorici in azioni concrete a beneficio dello sviluppo locale. Attraverso un impegno sinergico e unito, la Gallura dimostra di avere tutte le carte in regola per affermarsi come un punto di riferimento imprescindibile per il turismo di qualità in Sardegna.

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