Un’immagine storica che mostra un gruppo di galluresi a Capriccioli prima della Costa Smeralda
La Costa Smeralda prima dell’arrivo dei vip: una foto in bianco e nero mostra i galluresi in vacanza a Capriccioli. Un’immagine sbiadita dal tempo, ma ricca di storia, ci riporta indietro all’estate del 1960. Lontano dal glamour e dai jet-set che avrebbero presto reso la Costa Smeralda famosa in tutto il mondo, la spiaggia di Capriccioli era il luogo di villeggiatura per un gruppo di turisti davvero speciali: gli abitanti dell’Alta Gallura.
In questa foto inedita, si vedono turisti provenienti dalla frazione della Fumosa, un borgo tra i comuni di Tempio e Bortigiadas. Le loro figure, catturate in un momento di spensieratezza estiva, testimoniano un turismo locale, spontaneo e autentico, che precedeva di anni l’arrivo dei grandi investimenti e la trasformazione dell’area in meta di lusso.
La villa del dentista piemontese
L’immagine è particolarmente significativa per un dettaglio in alto a destra: la casa di Aldo Gasco. Questo dentista piemontese fu un vero pioniere. Nel 1957, quando la Gallura era ancora una terra selvaggia e sconosciuta ai più, scelse proprio questo angolo di paradiso per costruire la sua villa, la prima in quella che sarebbe diventata la leggendaria Costa Smeralda.
Prima dell’arrivo di Gasco e, in seguito, del principe Karim Aga Khan, le spiagge di Capriccioli non erano affatto deserte. Erano un punto di riferimento per i turisti europei, soprattutto francesi e belgi, che le frequentavano in tenda già negli anni ’50. Ma a godere del mare e dei suoi benefici erano soprattutto le popolazioni locali, i galluresi degli stazzi, che dimostravano un legame profondo con il loro territorio e le sue meraviglie naturali ben prima che il turismo diventasse un’industria.
Questa foto non è solo un semplice scatto d’epoca. È un documento prezioso che racconta una storia di turismo genuino, fatto di tradizioni e di un’intima conoscenza del territorio. È la prova che la bellezza incontaminata della Sardegna era già apprezzata e vissuta pienamente dai sardi stessi, molto prima che i riflettori del mondo si accendessero su quella che sarebbe diventata la Costa Smeralda.
