Acqua potabile nella zona aeroporto, revocato il divieto a Olbia

Acqua non potabile rubinetto

L’acqua potabile nella zona dell’aeroporto di Olbia.

L’acqua della zona aeroporto torna a essere utilizzabile anche per il consumo umano. Il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, ha firmato il 29 ottobre l’ordinanza numero 76 con cui viene revocato il divieto di utilizzo a fini alimentari disposto lo scorso 17 settembre, dopo il superamento dei limiti consentiti per i cloriti.

La decisione arriva in seguito ai risultati delle analisi effettuate il 27 ottobre presso il punto di campionamento situato nella nicchia alla rotatoria dell’aeroporto. Nella comunicazione trasmessa il 28 ottobre, il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’Asl Gallura ha confermato il rispetto dei parametri previsti dalla normativa vigente, con particolare riferimento ai cloriti e alla torbidità. Sulla base dei nuovi riscontri, il Dipartimento di Prevenzione ha espresso una valutazione sanitaria favorevole, giudicando l’acqua idonea al consumo umano e proponendo la revoca delle misure restrittive.

Il divieto era stato introdotto con l’ordinanza sindacale numero 63 del 17 settembre, a seguito delle analisi sui campioni prelevati il 14 settembre. In quell’occasione era stata rilevata una concentrazione di cloriti pari a 1,06 milligrammi per litro, superiore al valore consentito. L’acqua era stata quindi dichiarata non idonea all’uso potabile, con il divieto di berla e di impiegarla nella preparazione di alimenti quando rappresentava uno degli ingredienti principali, come nel caso delle minestre. Restava invece consentito utilizzarla per lavare gli alimenti e per l’igiene personale e domestica. Con il provvedimento firmato il 29 ottobre, il Comune dispone dunque la cessazione del divieto alla luce dei nuovi risultati e del giudizio sanitario favorevole.

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