A Tempio nasce “L’albero della vita”, comunità di alloggio per minori

Il sindaco di Tempio inaugura la comunità per minori “L’albero della vita”

Inaugurata a Tempio la Comunità di alloggio per minori “L’albero della vita” ospitata nei locali dell’ex mattatoio, in via delle Fosse Ardeatine. Presenti il sindaco Gianni Addis e alcuni membri della Giunta comunale, assieme al parroco don Cesare Nicolai, che ha benedetto la struttura. Un altro passo di grande importanza nell’ambito dell’ampio progetto di miglioramento dei servizi sociali e assistenziali della città di Tempio.

Grande la soddisfazione dell’amministrazione comunale per aver raggiunto un nuovo e importante traguardo. Che finalmente conclude il lungo e difficoltoso iter per l’assegnazione della gestione e l’effettiva messa in funzione dei locali e del Centro.

Le tappe del progetto

Nel ripercorrere le tappe che hanno portato alla realizzazione di questo ambizioso e importante progetto, il sindaco Gianni Addis ha voluto ricordare, tra gli amministratori che negli anni si sono succeduti alla guida dell’assessorato ai Servizi Sociali, la figura di Angela Masu. Che con forza si era adoperata per la nascita del Centro. L’approvazione del progetto definitivo di ristrutturazione dell’ex mattatoio, firmato dall’architetto Antonio Muzzetto, risale al mese di giugno 2008. E pochi mesi dopo, nel dicembre dello stesso anno, la conclusione dei lavori. Da allora le amministrazioni che si sono avvicendate hanno tentato con tre diversi bandi l’assegnazione della struttura già ben attrezzata e funzionante, senza ottenere riscontro.

Durante il mandato di Andrea Biancareddu, si sono stabilite intense interlocuzioni con gli uffici regionali competenti per provvedere a modificare la destinazione d’uso specifica in Comunità di accoglienza per minori. E, in seguito alla modifica, con un nuovo bando del 25 gennaio del 2018 si è infine giunti all’assegnazione della gestione alla Cooperativa Sociale La Quercia, con una concessione della durata di 9 anni, rinnovabile per altri 9. In previsione dell’effettiva apertura, la struttura è stata quindi adeguata alle attuali norme vigenti.

Sviluppato su due piani, e provvisto nell’area esterna di un ampio giardino, il Centro “L’albero della vita” potrà ospitare 11 minori non accompagnati. Sotto la supervisione di personale altamente qualificato e di comprovata affidabilità.

Il lavoro dei servizi sociali

Tale esito è stato reso possibile grazie all’impegno e al lavoro dell’assessorato ai Servizi Sociali guidato da Anna Paola Aisoni. “Per me rappresenta una grande soddisfazione personale l’apertura, dopo tanto tempo e tante vicissitudini, di questa struttura che ha una valenza sociale innegabile – ha detto. Cresciuta soprattutto in questi ultimi anni. Fin dai primi mesi dell’amministrazione Biancareddu mi sono impegnata in prima persona, insieme all’assessore Quargnenti, per dirimere le questioni che ne ostacolavano l’assegnazione. Fortemente convinta di quanto fosse preziosa per il territorio e le nostre comunità”.

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