Sale la tensione per la prolungata assenza di un Dg della Asl Gallura
Il tempo scorre e la Asl Gallura resta ancora senza Dg: un’azienda sanitaria senza qualcuno al timone è una squadra senza allenatore, La svolta sembrava vicina, ma da Cagliari non arriva il nome. Ne circolano di ufficiosi, in tanto fanno quello di Joseph Polimeni. Ma, nei fatti: non esiste un direttore generale della Asl Gallura. Dagli esponenti di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale arrivano doversi attacchi alla presidente-assessora Alessandra Todde. Ma se Paolo Truzzu e Corrado Meloni si soffermano sulla Asl di Cagliari, l’arzachenese Cristina Usai torna sul caso Gallura.
Cristina Usai (Fdi)
“È inaccettabile che un cittadino malato non sappia in quale presidio ospedaliero possa rivolgersi – denuncia Cristina Usai -, oppure è costretto a sperare che qualcun altro paziente rinunci alle cure liberando un posto nelle infinite liste di attesa, per riuscire ad ottenere una visita o un esame in tempi considerati umanamente accettabili, o ancora i pronto soccorso siano costretti a funzionare “a singhiozzo” per mancanza di medici. Siamo al collasso“. Secondo l’esponente Fdi “manca il personale, manca una guida stabile e questa situazione scarica pressione su Olbia, già sotto stress, e mette a rischio la pronta assistenza alla popolazione, costretta a fare i conti con coperture (anche notturne) incerte e turni scoperti”.
“Il commissariamento, fin da subito ha creato un aumento delle problematiche, generando ulteriori dissapori all’interno della struttura e tra il personale – conclude -. È grave che dopo mesi di allarmi e denunce, non sia arrivata una risposta organica e strutturata dalla Regione. La sanità non può essere gestita con rattoppi e gestioni provvisorie: servono primari e medici in quantità sufficiente, una direzione generale pienamente operativa e una programmazione chiara per garantire il diritto alla salute”.
Uil Sardegna: “Servono nomine immediate dei direttori”
“La sanità sarda non può restare bloccata. In alcune Asl e in alcune aziende mancano ancora i direttori generali in altre i direttori sanitari amministrativi e revisori contabili”. La denuncia arriva dalla segretaria generale della Uil Sardegna, Fulvia Murru -. Tutto questo rallenta decisioni strategiche che incidono direttamente sulla vita delle persone e sugli operatori. Senza una governance pienamente operativa non si programmano assunzioni, non si riducono le liste d’attesa, non si riorganizzano i servizi. Ogni ritardo si traduce in disagi per assistiti e operatori. La fase transitoria deve chiudersi subito. Serve subito un accelerazione sulle priorità non più rinviabili”.
“Servono nomine immediate dei direttori nelle aziende ancora prive di guida stabile, un piano straordinario sulle dotazioni organiche, per affrontare in modo strutturale la carenza di medici, infermieri e personale sanitario tecnico e amministrativo. Serve una accelerazione reale sulle Case di Comunità e sulla sanità territoriale – precisa -. Le risorse ci sono, i progetti devono diventare quanto prima operativi. La Sardegna, per insularità e dispersione geografica, ha bisogno di una medicina di prossimità forte e funzionante. Non possiamo permetterci ritardi nell’attuazione del Pnrr né strutture incomplete o prive di personale”.
“Serve velocità, serve responsabilità, serve concretezza – ribadisce Murru – Le Case di Comunità devono diventare il primo presidio di risposta ai bisogni delle persone, alleggerendo gli ospedali e riducendo le liste d’attesa. Ma senza personale e senza una guida stabile il rischio è che restino solo contenitori vuoti.
Parallelamente è necessaria una revisione rigorosa dei posti letto ad oggi insufficienti soprattutto per alcune specialistiche. La Giunta regionale deve imprimere una svolta, servono decisioni immediate, governance stabili, organici adeguati, accelerazione sulla sanità territoriale.
Non si può più attendere”.
