Un viaggio sul carro a buoi da Santa Teresa attraverserà la Sardegna
Un carro a buoi partirà da Santa Teresa Gallura per un percorso straordinario attraverso la Sardegna, da Nord a Sud, con l’obiettivo di valorizzare le tradizioni contadine, culturali e musicali dell’isola e stimolare nelle nuove generazioni la conoscenza del proprio patrimonio storico.
Tempi e percorso
L’iniziativa, promossa dall’associazione culturale Stazzi e Cussogghj, partirà il prossimo anno e sarà articolata in due tappe principali: la prima da Santa Teresa Gallura fino a Nuoro, attraversando i comuni di Luogosanto, Aggius, Tempio, Berchidda, Alà dei Sardi, Buddusò, Bitti e Orune; la seconda proseguirà fino all’estremità sud-orientale della Sardegna, passando per Mamoiada, Fonni, Aritzo, Gadoni, Seui, Ussassai, Ulassai, Tertenia e Muravera.
L’evento, che avrà una durata di circa due mesi, prevede una logistica complessa, con la preparazione dei carri a buoi, il trasporto di attrezzature, il reperimento di viveri e alloggi e il coinvolgimento di personale specializzato, tra cui maniscalchi, autisti, conduttori dei carri, organizzatori e comunicatori. Saranno inoltre coinvolti amministratori locali, dirigenti scolastici, operatori turistici e del settore agroalimentare, fotografi, giornalisti e televisioni locali.
Un’occasione per mettersi in contatto con la natura”
“Il viaggio sul carro a buoi non è solo un trasporto, ma un’occasione per mettersi in contatto con la natura e osservare ciò che altrimenti sfuggirebbe”, spiega Giacomo Sanna, membro del comitato organizzatore della manifestazione Primavera in Gallura e del premio “Lu Carrulu”. “Camminando non si corre, non si compete: si rallenta, si impara a cogliere i dettagli del territorio e delle comunità che attraversiamo, si riscopre la ricchezza della storia contadina e la cultura locale”.
L’iniziativa fa parte di un progetto più ampio che mira a rafforzare l’identità collettiva delle comunità sarde, promuovere le tradizioni culturali e civili, sensibilizzare i giovani e valorizzare le risorse ambientali. “Attraverso i contatti diretti con le scuole e le amministrazioni locali vogliamo stimolare curiosità e consapevolezza“, aggiunge Sanna. “Ogni tappa sarà l’occasione per conferenze, incontri con gli studenti e momenti di festa che coinvolgeranno musicisti, gruppi folk e realtà produttive locali”.
Il viaggio, come spiegato dal presidente dell’associazione, Gianfranco Serra, richiede un investimento significativo, stimato in circa 100mila euro e l’associazione chiede contributi ai centri interessati. “Ogni investimento sarà finalizzato a coinvolgere le comunità locali, promuovere la cultura gallurese e garantire sicurezza e logistica”, spiega Serra, ricordando che la manifestazione Primavera in Gallura è ormai giunta alla quindicesima edizione, con la partecipazione di una ventina di comuni del territorio.
Con questo viaggio, sottolinea Giacomo Sanna, “si vuole trasmettere il senso della complessità e della ricchezza delle nostre tradizioni, ricordando che camminare lentamente ci permette di osservare e apprezzare ciò che altrimenti scorre inosservato, e di rafforzare il legame tra le comunità e il loro passato”
