Centrale idroelettrica del Liscia, le associazioni sostengono il progetto

Le dichiarazioni del Tavolo delle associazioni della Gallura.

Il Tavolo delle associazioni della Gallura si schiera a favore della centrale idroelettrica del Liscia, progettata dal Consorzio di Bonifica della Gallura, che secondo gli intenti dovrebbe produrre energia insieme a vantaggi economici e ambientali.

“La sostenibilità ambientale, l’economia circolare, la produzione energetica da fonti naturali e rinnovabili inserite nelle linee guida dell’Unione europea, recepite anche a livello nazionale, non lasciano alcun dubbio sugli indirizzi da seguire e per queste ragioni restiamo perplessi – commenta il Tag – di fronte alle recenti notizie di stampa secondo cui un’opera pubblica importante del nostro territorio, pur rispondendo in toto ai principi sopra enunciati, sarebbe stata oggetto di diniego autorizzativo da parte delle istituzioni regionali competenti”.

“Come rappresentanti di associazioni datoriali e sindacali abbiamo consapevolezza della sensibilità con cui la pubblica amministrazione dovrebbe valutare e sostenere iniziative volte al raggiungimento degli obiettivi che anche quest’opera si propone di realizzare. Secondo quanto dichiarato dai dirigenti del Consorzio di bonifica gallurese nel corso di una conferenza stampa, la regione Sardegna, in maniera apparentemente incomprensibile, metterebbe in discussione la fattibilità di un progetto che pare, al contrario, totalmente coerente con gli indirizzi di salvaguardia dell’ambiente, di risparmio energetico, di corretta gestione economica per i consorziati che l’ente promuove” continuano i rappresentanti delle associazioni.

“Il progetto ci pare ineccepibile sotto tutti i profili: consente di realizzare un’opera utile, autofinanziata e senza quindi le risorse regionali, produce effetti positivi per i fruitori del servizio idrico erogato dall’ente attraverso risparmi importanti sull’energia nonché risultati dalla possibilità di una sua vendita. Non comprendiamo quindi quali siano le motivazioni di un continuo ostracismo nei confronti di quest’opera da parte della Regione che in diverse legislature ha sempre trovato il modo di opporsi con atti formali e di costituirsi in giudizio contro la realizzazione di questo progetto”, concludono.

Il Tag si unisce quindi all’appello del Consorzio di bonifica della Gallura per chiedere alla Regione di farsi interprete di un incontro chiarificatore sulle motivazioni dell’opposizione al progetto alla presenza di tutti i rappresentanti del territorio, perché insieme si trovino le modalità per rimuovere gli ostacoli alla realizzazione di quest’opera.

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