Negozi chiusi, incertezza sul futuro, l’appello dei commercianti della Gallura: “Dopo l’emergenza ci diano una mano a ripartire”

La situazione del commercio a Olbia.

Se si mette per un attimo da parte l’enorme preoccupazione per la situazione sanitaria prodotta dall’epidemia di nuovo coronavirus, resta una grande inquietudine per il futuro economico. Lo sanno bene i tantissimi imprenditori, titolari di piccoli esercizi, di negozi, che da questa crisi hanno ricevuto la mazzata peggiore.

“La situazione è difficile da inquadrare, c’è grande difficoltà ad individuare un percorso ben definito –. spiega Pasquale Ambrosio, presidente di Confcommercio Gallura -. A fronte dei provvedimenti presi, i benefici, per ovvi motivi , ancora non li abbiamo visti. Del resto è un qualcosa che si evolve giorno per giorno”.

“Allo stato attuale quello che si lamenta di più è la burocrazia e l’incertezza che porta il continuo cambiamento, purtroppo necessario, dei diversi provvedimenti – prosegue -. Oltre a questo preoccupa anche l’incertezza del termine degli ammortizzatori sociali previsto per maggio. Considerando anche che sarà impossibile riprendere con lo stesso personale, perché non sarà garantito il medesimo fatturato degli scorsi anni”.

C’è una grande incertezza legata in particolare alla stagione turistica, grande volano economico di Olbia. Il settore non comprende solo il settore alberghiero ma anche tutte le altre attività che potremmo definire tradizionali.

“In attività come quello dell’abbigliamento le programmazioni vengono fatte un anno prima e noi ci troviamo con tutta la merce pronta per la stagione, ma la stagione non si sa se partirà e dobbiamo capire come queste merci verranno smaltite – prosegue il presidente di Confcommercio -. La ripresa non sarà come avevamo programmato per il 2020, ma si spera di viaggiare almeno al 50 per cento delle possibilità”.

Quello che tutti si aspettano, una volta passata l’emergenza sanitaria, è che si attivi un provvedimento a tutela delle imprese. “Si parla di sospensione di diversi pagamenti, ma la verità è che, vivendo già in un’economia con diverse difficoltà, una volta che le attività sono rimaste sospese per mesi, è necessario darci la possibilità di riprogrammare tutto. Le attività commerciali, del resto, sono una parte molto importante dell’economia”, conclude Ambrosio.

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