Discoteche aperte e contagi in Costa Smeralda, trema la politica locale

La puntata di Report sul focolaio della Costa Smeralda.

“Questi contagi stavano salendo, ma erano abbastanza contenuti. Quasi tutti abbiamo chiesto Presidente: dai qualche giorno in più perchè ho saputo che ci sarebbero delle problematiche”. Angelo Cocciu, capogruppo in Consiglio regionale di Forza Italia ricostruisce nell’anticipazione della trasmissione Report di Rai 3, in onda stasera, le motivazioni che hanno riacceso la movida in Costa Smeralda. In quei giorni a cavallo di Ferragosto il presidente Christian Solinas aveva tenuto aperte le discoteche.

Un intreccio di pressioni e condizionamenti, secondo la nota trasmissione tv. Cocciu cerca di spiegare meglio: “Durante un Consiglio regionale sono arrivate 20,25 telefonate. Angelo dacci una mano, siamo nella m… “. Il problema più grosso, secondo la ricostruzione del programma, erano i contratti che note discoteche avevano firmato con importanti ospiti e dj. “Non si trattava di arrivare fino al 31, sapevamo che il 31 avremmo ammazzato la Sardegna. Era giusto due o tre giorni”, prosegue Cocciu nell’intervista. Avete giocato alla roulette?, gli chiede il giornalista. “Abbiamo rischiato un po’. Non volevamo rischiare sulle vite umane, che abbiamo visto che il contagio non era così importante”, risponde.

Anche il sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda ricostruisce i giorni della movida estiva. “C’era un’aspettativa da parte degli operatori che si sarebbe addivenuti ad una proroga”, ha spiegato Ragnedda. Il Consiglio regionale che decide sul tenere aperte le discoteche in Sardegna è quello dell’11 agosto. Solinas parla in aula e riferisce che sarebbe stato coinvolto il Comitato tecnico scientifico regionale. Report ne chiede contro al capogruppo della Lega Dario Giagoni se avesse letto il parere del Comitato. “Mi fido dei miei tecnici”, la replica.

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