La Gallura si veste di bianco: la prima neve del 2026 accende l’inverno

In Gallura arriva la prima neve del 2026

Le attese in Gallura non sono state tradite: questa mattina, mercoledì 7 gennaio 2026, il Monte Limbara si mostra ricoperto di neve. La prima dell’anno. Un risveglio atteso con ansia da Tempio Pausania a Calangianus, che trasforma il “gigante di pietra” in un castello di ghiaccio sospeso sopra le valli galluresi.
La neve ha iniziato a cadere copiosa nelle prime ore del mattino, depositandosi sulle vette granitiche e trasformando i boschi di Vallicciola in un labirinto ovattato. Le formazioni rocciose, solitamente aspre e severe, appaiono oggi addolcite da un manto candido che ne esalta i profili. Il silenzio della foresta è interrotto solo dal fruscio del vento tra i lecci e le conifere cariche, che con la loro grazia ghiacciata creano scenari da cartolina nordica.

Se lo sguardo gode del panorama, la pelle avverte subito il rigore della stagione. Le temperature sono crollate drasticamente, segnando l’inizio di una fase climatica cruda:

  • Oggi (7 gennaio): in vetta, a Vallicciola, il termometro ha faticato a superare i -1°C durante la mattinata. In questo momento la temperatura percepita, a causa del vento di Maestrale che soffia con raffiche intense, è vicina ai -4°C / -5°C.
  • La notte in arrivo: sarà una nottata gelida. Le minime sul massiccio scenderanno fino a -3°C o -4°C, favorendo gelate estese che consolideranno il manto nevoso rendendolo cristallino e, purtroppo, anche molto scivoloso.
  • Domani (8 gennaio): il freddo non mollerà la presa. Si prevede una massima intorno ai 3°C / 4°C nelle ore centrali, ma lo zero termico rimarrà basso (intorno ai 1200 metri), permettendo alla neve di resistere sulle cime più alte.

Tendenza per i prossimi giorni

L’incantesimo bianco potrebbe avere vita breve ma intensa. Mentre per venerdì è atteso un temporaneo e lieve rialzo termico (con massime che potrebbero toccare i 9°C a valle, portando pioggia invece di neve), le previsioni indicano un nuovo possibile calo delle temperature per il fine settimana. Sabato 10 gennaio potremmo assistere a nuove spruzzate bianche, con le minime che torneranno a sfiorare lo zero anche a quote collinari.
Il Limbara innevato è un dono, ma richiede saggezza. Con temperature così rigide, il fondo stradale diventa un’insidia invisibile: le temperature notturne trasformeranno la neve sciolta in lastre di vetro. L’obbligo di catene o pneumatici invernali non è solo una norma, ma una necessità vitale.

[foto: SardegnaClima – Valicciola]

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