Elezioni 4 marzo, in Gallura scoppia il caso Giagoni: escluso dal Parlamento a causa dei resti

Il candidato della Lega Giagoni annuncia battaglia.

“Sono esterrefatto per quanto successo a causa del cosiddetto sistema dei resti della nuova legge elettorale Rosatellum bis”. Le dichiarazio sono di Dario Giagoni, capolista alla Camera per la Lega nel collegio Nord Sardegna. Al termine dello spoglio delle elezioni del 4 marzo, al collegio Sardegna 2 è stato infatti tolto un seggio (da 5 a 4), mentre quello del Sud ne ha ottenuto uno in più (da 6 a 7).

Per via del complicato conteggio del sistema proporzionale, in Parlamento entra quindi Salvatore Sasso Deidda, capolista di Fratelli d’Italia al Sud Sardegna, al posto del leghista Dario Giagoni. “Non lo dico tanto per me, anche se a conti fatti i voti che ho ottenuto in un collegio più piccolo sono superiori alla somma dei voti presi dal candidato del Sud aggiungendo anche i voti presi nella mia zona, ma per il mio elettorato” prosegue Giagoni.

“Nel Nord Sardegna la Lega ha infatti conquistato ben il 10,18% delle preferenze (contro il 4,28% di Fratelli d’Italia al Sud), ma nonostante questo gli elettori delle aree di Nuoro, della Gallura e del sassarese (collegio Sardegna 02) non avranno alcun deputato leghista in Parlamento”, denuncia.

“Anche se il calcolo risultasse corretto matematicamente, trovo la situazione profondamente ingiusta e per questo mi riservo di ricorrere alle autorità competenti per far valere, prima ancora del mio, il diritto dei cittadini ad avere una corretta rappresentanza politica”, prosegue. Giagoni, quindi, assicura: “Non sarà certo un sasso a bloccare il nostro cammino, perché anche la Sardegna ha un Nord”.

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