I lavori al porto di Olbia per la sicurezza delle navi.
Sono partiti nella giornata di ieri al porto di Olbia i lavori per il ripristino della profondità della canaletta di accesso allo scalo dell’Isola Bianca, con l’obiettivo di garantire la navigabilità e la manovrabilità in sicurezza delle grandi navi da crociera previste nel calendario operativo. L’intervento, disposto dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, è stato avviato con finalità definite strategiche per la competitività dello scalo del nord est dell’isola nel settore crocieristico. Le attività sono finalizzate al mantenimento del cosiddetto franco verticale sottochiglia, necessario a consentire il transito delle unità di grande stazza rispetto alle diverse quote del fondale.
Le operazioni sono state affidate alla nave specializzata Hebo Lift II, unità olandese impiegata nel settore del marine engineering e delle attività di dragaggio e sollevamento subacqueo. Si tratta di una nave gru dotata di sistemi di posizionamento dinamico di ultima generazione DP2, che permettono la stabilità operativa senza ancoraggi fissi e una maggiore rapidità nelle manovre legate all’ingresso e all’uscita delle navi dal porto.
A bordo dell’unità sono presenti tecnologie per il monitoraggio del fondale in tempo reale, tra cui sensori sonar multibeam per la rilevazione batimetrica continua e sistemi integrati per il controllo ambientale, finalizzati al rilevamento della torbidità e della qualità delle acque durante tutte le fasi dell’intervento. La nave è inoltre equipaggiata con una gru ad alta capacità di sollevamento, utilizzata per la movimentazione dei materiali sabbiosi rimossi.
L’attività si inserisce in un piano di lavoro basato su rilievi preliminari e finalizzato al ripristino delle quote necessarie alla navigazione delle grandi navi da crociera previste per la stagione 2026. Nel tempo, il fondale del porto di Olbia è soggetto a variazioni dovute ai naturali processi di sedimentazione, alle correnti marine, agli apporti fluviali e ai numerosi movimenti navali annuali che superano le cinquemila unità. Tali fenomeni contribuiscono alla formazione di accumuli sabbiosi nei tratti centrali del canale di accesso. Secondo quanto previsto, le operazioni dovrebbero concludersi entro la metà del mese. Successivamente verranno effettuati nuovi rilievi batimetrici per verificare il ripristino delle condizioni originarie e aggiornare le informazioni operative destinate alle compagnie di navigazione.
“Questo intervento è fondamentale per conferire maggiore competitività al porto di Olbia nel mercato delle crociere, ma anche per assicurare ottime performance in previsione dell’imminente stagione turistica – spiega Domenico Bagalà, presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna -. È un’operazione che, considerata la morfologia del golfo, sarà ripetuta annualmente e, proprio grazie all’impiego delle tecnologie all’avanguardia di cui sono dotate unità come la Hebo Lift II, potremo garantire standard di sicurezza, sostenibilità ambientale e operatività di assoluta eccellenza, ottenendo massimi risultati grazie anche ai tempi estremamente ridotti per gli spostamenti del mezzo dall’area di lavorazione in occasione dell’ingresso e dell’uscita delle navi dal porto”.
