I gioielli sequestrati al porto di Olbia finiscono in un’asta pubblica

L’asta sui gioielli sequestrati a Olbia.

È stata indetta un’asta pubblica telematica riguardante circa 2.000 gioielli sequestrati al porto di Olbia dai militari della Guardia di Finanza di Olbia unitamente ai Funzionari delle Dogane di Sassari (ADM).

Nell’estate 2007, un cittadino pakistano era stato denunciato per contrabbando, perché introduceva nel territorio italiano, all’interno dei bagagli presenti a bordo del proprio veicolo, pietre preziose, bracciali e semilavorati in argento. Lo stesso, durante i controlli, aveva esibito una bolletta d’importazione e una fattura di esportazione le quali non potevano essere ricondotte alla merce trasportata in quanto difformi nella natura, nel quantitativo e nel valore dichiarato. Inoltre le stesse risultavano intestate ad un soggetto diverso da quello controllato. Tale operazione aveva permesso di accertare l’evasione dei diritti di confine (dazio e IVA) per un ammontare pari a 15.500 euro oltre al sequestro dei gioielli.

Il procedimento si avvia alla conclusione con la pubblicazione dell’avviso d’asta pubblica che si terrà con gara telematica il giorno 15 dicembre 2023 tramite l’Istituto Vendite Giudiziarie di Sassari. I preziosi sono stati suddivisi in 26 lotti e la trattativa partirà il 4 dicembre e si concluderà il 15 dicembre attraverso il sito internet www.ivgweb.fallcoaste.it. Il prezzo a base d’asta è stato fissato al pari del valore di perizia allegata all’avviso, con un rilancio minimo di gara pari a 50 euro.

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