In Gallura una rete di strade devastate, denunce da tutta la provincia

strade gallura

La situazione delle strade in Gallura.

Le infocate denunce e l’ondata di indignazione che hanno travolto il caso della strada provinciale Luogosanto-Arzachena rappresentano solo l’inizio di un racconto ben più ampio e drammatico. Il malcontento espresso da residenti e pendolari per le storiche criticità di quella tratta, caratterizzata da un fondo dissestato, vegetazione incolta, curve pericolose e decenni di mancata manutenzione, ha infatti aperto un vero e proprio vaso di Pandora.

Il malcontento in Gallura.

L’eco di quelle proteste ha scoperchiato una realtà diffusa che fotografa il collasso infrastrutturale dell’intera rete viaria del nord della Sardegna. Dalle reazioni della cittadinanza emerge chiaramente come la Luogosanto-Arzachena non costituisca un’eccezione, ma la punta di un iceberg in un territorio dove la mobilità provinciale si è trasformata in una trappola a cielo aperto tra voragini, asfalto sbriciolato, segnaletica orizzontale del tutto assente e barriere di protezione mancanti.

Allarme anche nei centri più importanti.

L’allarme si estende capillarmente a gran parte delle arterie del comprensorio: dai collegamenti strategici tra Arzachena, la Costa Smeralda, Cannigione, San Pantaleo e Baja Sardinia, fino ai tracciati interni e costieri verso Aglientu, Vignola, Isola Rossa e Santa Teresa di Gallura.

La situazione è descritta come un continuo percorso a ostacoli che mette a repentaglio la pubblica incolumità e provoca quotidiani danni meccanici ai veicoli, tra gomme squarciate e sospensioni distrutte. Estremamente critici appaiono anche nodi e direttrici fondamentali come lo svincolo Arzachena-Bassacutena, l’asse Buddusò-Olbia e la fascia che da Badesi conduce verso Sassari passando per Trinità d’Agultu, Viddalba e Santa Maria Coghinas. Caratterizzate da avvallamenti e da dossi artificiali, sembra, realizzati senza adeguati criteri tecnici.

Provvedimento storico dalla Regione.

Di fronte a questo scenario di grave degrado e all’inefficacia dei soliti interventi di rattoppo temporaneo, l’attenzione del territorio si sposta con urgenza sulle recenti decisioni istituzionali assunte a livello regionale. Proprio per far fronte all’emergenza della viabilità secondaria, la Giunta regionale della Sardegna ha infatti approvato un provvedimento storico. Su proposta dell’Assessorato dei lavori pubblici, uno stanziamento complessivo di 108 milioni di euro destinato alla manutenzione ordinaria e alla messa in sicurezza di circa seimila chilometri di strade provinciali nell’isola. Il piano, strutturato su base triennale (2026-2028), garantisce una dotazione costante di 36 milioni di euro all’anno, superando le risorse del passato e introducendo una programmazione stabile.

Fondi in Gallura.

All’interno di questo quadro di riparto, calcolato tenendo conto dell’estensione chilometrica in capo a ciascun ente, alla Provincia della Gallura Nord-Est Sardegna sono stati assegnati 4,71 milioni di euro all’anno per ciascuna annualità del triennio. Risorse specifiche che alimentano le aspettative di amministratori, residenti e automobilisti. L’auspicio corale è che i fondi vengano tradotti rapidamente in cantieri risolutivi per restituire sicurezza e dignità a un’arteria vitale per l’economia e la circolazione dell’intero nord dell’isola.

Condividi l'articolo