Strade abbandonate, proteste per la Luogosanto-Arzachena

strade gallura

Grande attesa per interventi sulla Luogosanto-Arzachena

La strada provinciale Luogosanto-Arzachena rappresenta da decenni un nodo cruciale ma drammaticamente trascurato della viabilità gallurese. Quella che un tempo fu un’opera fondamentale per sottrarre Luogosanto all’isolamento storico e connetterlo con il mare, il porto di Olbia e la nascente Costa Smeralda verserebbe oggi in condizioni di totale abbandono.
Le segnalazioni e le proteste che arrivano da più parti denunciano lo stato di abbandono in cui versa da decenni la strada provinciale Luogosanto-Arzachena, un’infrastruttura definita dai residenti e dai pendolari come un percorso a forte rischio per la pubblica incolumità. Chi la percorre quotidianamente per motivi di lavoro o di necessità evidenzia come il manto stradale, perennemente rattoppato, sia ormai inadeguato ai flussi di traffico e causi danni continui ai veicoli in transito.

L’assena di manutenzioni

Alle criticità dell’asfalto si aggiunge l’incuria della vegetazione lungo le banchine laterali, lasciata senza manutenzione per anni. Secondo le testimonianze raccolte sul territorio, i rami e le piante stanno invadendo la carreggiata, riducendo la visibilità in curva e costringendo i mezzi a spostarsi verso il centro per evitare graffi alla carrozzeria. Le richieste che emergono con forza parlano della necessità di interventi radicali: non semplici rattoppi, ma un rifacimento ex novo del fondo stradale, una cura approfondita della vegetazione, l’allargamento della carreggiata dagli attuali sei a otto metri sfruttando le banchine e lo spostamento delle cunette, oltre alla correzione geometrica di almeno una decina di curve oggi caratterizzate da pendenze errate o contrarie.

Dalle analisi storiche ricordate dagli utenti emerge l’importanza originaria dell’arteria, ideata dal geometra di Luogosanto Pasqualino Barraqueddu e realizzata nel 1960 dall’impresa sassarese Edile Sarda. Un’opera che, insieme alla diga del Liscia, vide l’impegno determinante di figure di primo piano come l’allora Ministro Antonio Segni e il consigliere regionale Giovanni Filigheddu, nata per liberare Luogosanto dall’isolamento e collegarlo alla costa e a Olbia. Con il successivo collegamento verso Aglientu, la provinciale è diventata un’arteria strategica di accesso alla costa da Rena Maiore a Costa Paradiso.

Ora, di fronte alla notizia del recente stanziamento di 108 milioni di euro deliberato dalla Regione Sardegna per la manutenzione triennale delle strade provinciali, l’appello che rimbalza tra i cittadini e gli automobilisti è corale: l’auspicio è che la voce del territorio venga ascoltata e che una parte di queste risorse venga finalmente destinata alla messa in sicurezza e alla riqualificazione di questa importante via di comunicazione.

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