Lavoratori Air Italy da 6 mesi senza risposte, una nuova assemblea a Olbia

L’Unione Sindacale di Base annuncia una nuova assemblea a Olbia.

Da 6 mesi circa 1500 persone, incluse le ultime decine di licenziati del 2016 che stanno ottenendo il reintegro al tribunale di Tempio Pausania, hanno perso il loro posto di lavoro.

Da più di 6 mesi chiedono una soluzione “di sistema” che dia loro una prospettiva per il futuro ma ad oggi sono ancora in attesa di notizie su qualsivoglia aspetto: a partire dalle misere proposte di acquisizione che sarebbero arrivate ai liquidatori per finire alla durata della cassa integrazione, da una ipotizzabile soluzione industriale alla possibile ricollocazione nel futuro vettore nazionale pubblico.

“Dopo tante parole d’incoraggiamento – commenta l’Unione Sindacale di Base – e alcune promesse spese da parte delle istituzioni sia governative che regionali, le notizie che trapelano non appaiono certo incoraggianti mentre il tempo scorre e quel poco di traffico si riprende e piano piano gli aeroporti tornano a essere frequentati. Si nominano AD, Presidente, advisor e consulenti ma non si capisce assolutamente nulla di cosa sarà la nuova compagnia aerea con i 3 miliardi pubblici stanziati, anzi alcune voci parlano di dimensioni ulteriormente ridotte e di nuovi esuberi.Ultima notizia riguarda il possibile sblocco dei licenziamenti nel caso di cessazione aziendale – come in Air Italy – proprio mentre non si capisce come si risolva la questione degli ammortizzatori sociali.Secondo noi i lavoratori Air Italy non possono permettersi il lusso di lasciar passare il tempo di un’estate tranquilla, come nessun lavoratore del trasporto aereo può davvero fare”.

“Troppa gente si è sentita rassicurata dalle dichiarazioni del Governo e in tanti hanno pensato di avere un piede già in Alitalia mentre al momento sono solo parole. A nostro avviso è come pensare a che salume mettere su una fetta di pane quando è proprio il pane che ci manca, dato che si parla di un’Alitalia ulteriormente ridimensionata, se mai fosse sfuggito a qualcuno.
Tutto quello che vogliamo per il nostro futuro dovremo guadagnarcelo con la pressione, il conflitto e la lotta concreta. È tempo di riavviare la mobilitazione in presenza come abbiamo fatto con il presidio al ministero del 30 giugno scorso”, continua il sindacato.

“È tempo di riconvocare le Assemblee Generali del Personale Air Italy il 22 luglio a Olbia e 23 a Malpensa per discutere come tornare in massa sotto i palazzi della politica e per rivendicare risposte e futuro per tutti noi.Questa la nostra proposta che facciamo da subito a tutte le organizzazioni sindacali, pronti come al solito, a fare da soli perché il tempo scorre inesorabile e non siamo abituati a subire passivamente gli eventi.La storia della vertenza Meridiana è lì a dimostrarlo, ovviamente per chi vuole ricordare”, conclude il sindacato specificando che a breve verranno indicati i luoghi in cui si terranno le assemblee dei lavoratori aperte a tutti i dipendenti.

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