Da luglio attivo il servizio di elisoccorso in Sardegna

A svolgere il servizio la Airgreen srl.

La Sardegna si dota di un moderno servizio di elisoccorso, con mezzi che rispondo a standard internazionali e che saranno dislocati nelle basi aeroportuali di Cagliari-Elmas, Olbia e Alghero- Fertilia. A svolgere il servizio sarà la Airgreen srl, una delle principali società elicotteristiche italiane impiegata in attività di elisoccorso, che si è aggiudicata la gara bandita dalla Ats/Assl di Olbia: il contratto con la società è per un importo totale di quasi 58 milioni e mezzo (con un ribasso d’asta del 12,4%), 8 milioni e 315 mila euro annui. Questa mattina i dettagli dell’aggiudicazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa, cui hanno preso parte il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, l’assessore della sanità, Luigi Arru, il direttore generale dell’assessorato della sanità, Giuseppe Sechi, i direttori dell’Ats e dell’Areus, Fulvio Moirano e Giorgio Lenzotti, Roberto Di Gennaro, direttore Servizio Provveditorato dell’Ats/Assl Olbia.

“Avere per la prima volta nella storia di questa Regione un servizio di elisoccorso dedicato significa toccare con mano i primi risultati del sistema sanitario a rete che sapevamo essere l’unico possibile e sul quale abbiamo puntato tanto – ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru -, affrontando tutte le difficoltà che una riforma così importante e così incisiva su tanti interessi particolari obbligatoriamente comporta. Questo sistema, che parte dalle case della salute nei territori – ha proseguito il presidente Pigliaru ricordando l’inaugurazione della struttura di Fluminimaggiore solo pochi giorni fa – e arriva sino all’apice, ha necessità di connessioni. La Areus e l’elisoccorso organizzati in questo modo iniziano a rendere concreta la visione che abbiamo portato avanti fin da subito – ha concluso Francesco Pigliaru –  e per la quale lavoriamo con tanto impegno: una sanità ragionevole in cui si supera la demagogia delle ‘eccellenze ovunque’ per creare un modello che permetta a tutti i cittadini ‘eccellenze raggiungibili’ nei tempi rapidissimi stabiliti dagli standard internazionali”.

“Abbiamo raggiunto un risultato ritenuto strategico – ha affermato l’assessore Arru -, facendo scelte importanti e difficili, nella convinzione che un servizio come quello dell’elisoccorso sia fondamentale per la sanità sarda. Ci siamo fatti affiancare dall’Anac perché eravamo di fronte ad un bando europeo importante ed era doveroso garantire la massima trasparenza. Non siamo stati né bacchettati né bloccati dall’Anticorruzione, ma accompagnati fino al raggiungimento di questo traguardo mai raggiunto prima”. Un ringraziamento è stato rivolto ai Vigili del fuoco, “che hanno svolto, e ancora svolgono, un ottimo servizio, con preparazione ed efficienza”.

Il direttore generale dell’assessorato, Giuseppe Sechi, ha sottolineato “la visione moderna del nuovo servizio, organizzato su tre basi già esistenti e non da costruire ex novo”. “Finalmente – ha rimarcato il manager dell’Ats, Fulvio Moirano, – possiamo dire con soddisfazione che i cittadini sardi avranno a disposizione un fondamentale servizio di altissima qualità e che, grazie ad un ribasso di oltre il 12%, si è ottenuto complessivamente un risparmio di circa 10 milioni rispetto alla base d’asta. Non solo, dai calcoli dei nostri tecnici, l’esito della bando ci conforta anche in considerazione della spesa del servizio per ora di volo che si attesta come tra i più bassi su tutto il territorio nazionale. Mi preme, infine, ringraziare per la collaborazione di vigilanza pro attiva l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) che, in tutti questi mesi di lavoro condiviso, non ha mai fatto richiesta di correzione degli atti elaborati dagli uffici Ats – contrariamente a quanto talvolta riportato dai mezzi di informazione – a dimostrazione dell’alta professionalità del personale dell’Azienda”. Con la formazione del personale si andrà a breve a regime, come confermato dal direttore generale dell’Areus, Giorgio Lenzotti: “Abbiamo avuto 185 domande per lavorare nella nuova azienda, la maggior parte presentate da medici. Il servizio si svolgerà –ha ricordato – in collaborazione con il soccorso alpino”.

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