L’arbitro calangianese Antonio Giua esordisce in serie A

Bologna-Genoa affidata ad Antonio Giua.

Antonio Giua, l’arbitro originiario di Calangianus appartenente alla sezione AIA di Olbia dirigerà sabato prossimo Bologna-Genoa in programma alle 18 allo Stadio “Dall’Ara”. E’ un evento storico per il calcio sardo poichè si tratta della prima volta assoluta di un direttore di gara della nostra isola in Serie A. Il fischietto gallurese ha appreso la splendida notizia oggi a Coverciano dove ha ritirato il prestigioso premio intitolato a Luca Colosimo, arbitro molto promettente morto quattro anni fa di ritorno da un arbitraggio di una partita di Serie C,  assegnato al miglior fischietto di Lega Pro della stagione scorsa (nella foto il momento della consegna).

Antonio Giua nel corso di questa annata sportiva ha già arbitrato con grande profitto numerose partite della Serie cadetta. Si concretizza per lui quindi un fantastico doppio salto in pochi mesi, a conferma delle grandi doti di un ragazzo che ha fatto dell’umiltà e dell’abnegazione i suoi punti di forza. Il riconoscimento è stato accolto con grande emozione e altrettanto orgoglio da Serafino Ruoni, Presidente della sezione AIA olbiese che ha accompagnato Antonio Giua in Toscana in questa indimenticabile occasione. “Questa designazione è qualcosa di straordinario per la nostra sezione, ma soprattutto, per l’intera regione. Da parte di tutti i colleghi un ringraziamento sentito per una conquista che costituisce un traguardo meritatissimo”.

“Antonio è per tutti noi un esempio da seguire, sia dal punto di vista tecnico che umano. Certi risultati si ottengono soltanto quando si hanno qualità non comuni coltivate con passione e dedizione. Il mondo arbitrale rispetta ancora la meritocrazia, valore fondante di un movimento in continua crescita, formato da centinaia di giovani che ogni settimana indossano la nostra divisa nella convinzione di praticare una disciplina sportiva fondamentale per la maturazione complessiva. Un grosso in bocca al lupo ad Antonio per l’esordio e per quella che gli auguriamo sia una carriera ricca di ulteriori grandi soddisfazioni”.

 

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