Crisi Olbia Calcio, la società chiarisce: “Debiti ereditati, ora la Serie D”

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La situazione dell’Olbia Calcio e il chiarimento della società.

L’Olbia Calcio 1905, in considerazione del momento cruciale legato alla conclusione della stagione e in merito ad alcune notizie recentemente apparse localmente, ritiene fondamentale fare chiarezza sul proprio operato e sui progetti futuri. Al momento del suo insediamento, avvenuto solo pochi mesi fa, questa nuova proprietà si è trovata a dover gestire un’imponente massa debitoria ereditata per oltre il 90% dalle gestioni precedenti.

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La società spiega che la situazione ha inciso profondamente sulla liquidità aziendale, generando criticità che sta affrontando con il massimo impegno. Nonostante tale gravosa situazione finanziaria, l’obiettivo primario e immediato dell’Olbia è stato quello di mettere a disposizione tutte le risorse economiche e organizzative necessarie per salvare il risultato e il titolo sportivo del club.

La crisi.

La nuova governance precisa che le pendenze economiche oggetto delle azioni legali risalgono interamente alla precedente gestione societaria. Prosoccer S.r.l. ha rilevato il Club ereditando una situazione di profonda crisi finanziaria, ma con il fermo e serio proposito di risanare integralmente la struttura economica e sportiva dell’Olbia Calcio, riportando legalità e trasparenza procedurale. Grazie a questo sforzo straordinario, la squadra ha potuto disputare i playout.

Un traguardo che, considerata la situazione drammatica di partenza, ha rappresentato un successo notevole e non scontato per l’intero ambiente. ”Purtroppo, il verdetto del campo non ci ha premiato, un esito che lascia profonda amarezza in tutti noi ma che non cancella l’impegno agonistico profuso.
Questo risultato, tuttavia, non ferma i piani di rilancio della Società. La dirigenza comunica ufficialmente che sta già organizzando e predisponendo l’iter concreto e reale per richiedere la riammissione o il ripescaggio nel campionato di Serie D. Non si tratta di una mera ipotesi, ma di un progetto sportivo certo e pianificato, per il quale la Società si sta tenendo rigorosamente pronta, nella assoluta convinzione che la Piazza di Olbia e la sua tifoseria abbiano il pieno diritto di mantenere la categoria”, si legge nel comunicato della società.

La ristrutturazione del debito.

Il piano di ripresa prevede l’avvio di un accordo di ristrutturazione del debito, supportato da una ricognizione dettagliata di ogni pendenza, comprese quelle riguardanti il personale. Si tratta di un passaggio necessario per affrontare le gravi difficoltà finanziarie lasciate in dote dalle gestioni precedenti. La Società ribadisce che la chiusura di queste posizioni è parte integrante del progetto di risanamento, pur sottolineando che le richieste dei lavoratori menzionate dagli organi di stampa locale non risultano ancora confermate da sentenze consolidate.

Contrariamente alle versioni diffuse, la dirigenza evidenzia di aver già sottoposto ai lavoratori interessati diverse soluzioni negoziali e piani di rientro che avrebbero permesso una risoluzione rapida, ma che non sono stati presi in considerazione. Tali soluzioni negoziali avrebbero permesso una rapida definizione delle pendenze, ma sono state ignorate dai ricorrenti. In tale contesto, pur nel rispetto delle legittime e volontarie azioni che ciascun creditore intende intraprendere nelle sedi competenti, la Società invita tutte le parti coinvolte al buon senso e alla responsabilità. Un dialogo costruttivo è essenziale per non compromettere le concrete possibilità di successo del piano di risanamento, la cui attuazione è la sola via per garantire il soddisfacimento di tutti i creditori e assicurare un futuro solido al club e il progetto di ritorno immediato Serie D.

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