Confermato l’ergastolo a Iannelli per l’omicidio di Tony Cozzolino.
È definitiva la condanna all’ergastolo per Davide Iannelli, accusato dell’omicidio di Tony Cozzolino, morto dopo essere stato cosparso di benzina e dato alle fiamme. La Corte di Cassazione ha confermato la pena già inflitta nei primi due gradi di giudizio per il delitto avvenuto a Olbia l’11 marzo 2022.
Una vicenda di estrema violenza, maturata in un contesto di contrasti personali e dissidi condominiali. Secondo quanto ricostruito durante il processo, all’origine dell’omicidio ci sarebbero state le tensioni sviluppatesi all’interno di un condominio di via Petta, in città. Una situazione conflittuale che avrebbe preceduto l’aggressione culminata nella morte di Cozzolino. La dinamica del delitto è stata ricostruita nel corso dell’iter giudiziario anche attraverso un filmato che documenta le fasi dell’accaduto. Il video, esaminato nei diversi gradi di giudizio, ha rappresentato uno degli elementi rilevanti per ricostruire quanto successo quel giorno. Cozzolino, raggiunto dal combustibile e avvolto dalle fiamme dopo il gesto attribuito a Iannelli, riportò ustioni gravissime che ne provocarono il decesso. La difesa ha ottenuto l’esclusione dell’aggravante della premeditazione.
L’omicidio.
L’11 marzo 2022, a Olbia, Tony Cozzolino morì in seguito a un’aggressione di estrema violenza maturata, secondo la ricostruzione dei fatti, nell’ambito di tensioni e dissidi condominiali. La vicenda si consumò in via Petta, dove da tempo sarebbero esistiti contrasti tra le persone coinvolte. Secondo quanto ricostruito, Davide Iannelli cosparse Cozzolino di benzina e successivamente appiccò il fuoco, provocandogli ustioni gravissime. Le lesioni riportate si rivelarono fatali e per la vittima non ci fu nulla da fare. Il delitto sconvolse la città di Olbia per le modalità con cui venne compiuto e per la brutalità dell’aggressione. Le circostanze dell’accaduto furono ricostruite anche attraverso un filmato che documentava le diverse fasi dell’episodio. Al centro della vicenda emersero i dissapori legati alla convivenza all’interno dello stesso condominio, un contesto di conflittualità che avrebbe preceduto l’omicidio.
