L’allarme nel reparto di pediatria a Olbia.
Il reparto di Pediatria dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia continua a lavorare in condizioni di estrema precarietà, segnato da una cronica carenza di personale che si ripercuote sull’organizzazione dei turni e sull’assistenza complessiva. In corsia rimane spesso un solo medico a coprire contemporaneamente pronto soccorso, sala parto, nido e degenti, con l’impossibilità di garantire la stessa tempestività su più fronti.
Già all’inizio di settembre era emerso il rischio di una chiusura forzata, quando il primario era rimasto da solo con uno specializzando. Per scongiurare lo stop, l’Asl Gallura aveva disposto il trasferimento temporaneo di due pediatri da Tempio, ma il provvedimento ha avuto vita brevissima, poiché i medici in questione hanno potuto assicurare la presenza soltanto per un turno prima di rientrare in ferie.
Da allora la situazione non è cambiata. I concorsi banditi dall’azienda sanitaria non hanno portato nuove adesioni e i tentativi di reclutare rinforzi sono rimasti senza esito. Il quadro riflette una difficoltà strutturale che riguarda non solo il territorio gallurese ma anche il resto della Sardegna e larga parte del Paese, dove le carenze di specialisti pediatrici continuano a mettere sotto pressione i reparti ospedalieri.
