La prima raccolta differenziata di sigarette elettroniche sbarca a Ceccano, in provincia di Frosinone

Una novità a beneficio di tutti gli utenti, svapatori e non.

A Ceccano, in provincia di Frosinone, è stata avviata la prima raccolta differenziata di sigarette elettroniche, compresi i dispositivi da svapo monouso, che negli ultimi anni capita purtroppo di ritrovare spesso per terra. Una vera e propria innovazione che va a beneficio degli utenti, che in effetti hanno bisogno di servizi che consentano loro di smaltire non solo le e-cig, ma più in generale tutti i rifiuti che vengono prodotti attraverso lo svapo. Il Comune di Ceccano ha quindi deciso di far scuola in tal senso, grazie alla partenza della raccolta differenziata delle e-cig esaurite.

Una primizia italiana

Nel nostro Paese, è la prima volta che viene studiata una soluzione di questo tipo, attraverso un servizio “porta a porta”, effettuato nelle rivendite specializzate e nelle tabaccherie, che è stato richiesto e messo in atto con orgoglio dall’assessore all’ambiente di Ceccano, Riccardo del Brocco. La cittadina laziale, che si trova a una decina di chilometri di distanza, grazie alla raccolta differenziata per i vaporizzatori personali e i loro accessori sale dunque agli onori delle cronache italiane. Una bella notizia, da non sottovalutare e che anzi merita di essere messa in evidenza con la dovuta cura, soprattutto alla luce del fatto che nel corso degli ultimi tempi si sono moltiplicati i titoli allarmistici rispetto a un possibile inquinamento derivante dalla brutta abitudine di abbandonare in maniera sconsiderata le e-cig usa e getta per terra. Invece, proprio l’esperienza che è partita da Ceccano è la dimostrazione del fatto che, almeno in alcune occasioni, è possibile trovare una soluzione ai problemi con uno spirito di iniziativa adeguato e una buona dose di volontà di agire in maniera corretta. Quello del paese del Frusinate si potrebbe rivelare un esempio interessante non solo per altre località di dimensioni simili, ma anche per città più popolose e grandi.

La strada verso il cambiamento

E non ci vorrebbe neanche molto per riuscire a raggiungere questo obiettivo. Tutto quel che sarebbe opportuno fare, in effetti, consisterebbe nel distribuire dei raccoglitori dedicati, che poi verrebbero consegnati ai rivenditori di sigarette elettroniche e ai tabaccai. Come è stato messo in evidenza dallo stesso assessore Del Brocco, quando si parla di ambiente non ci sono né ci possono essere differenze motivate dal colore politico. L’aspetto ecologico non può, insomma, essere tutelato sulla base di visioni ideologiche. Non si possono ritenere di sinistra o di destra concetti come il decoro, la pulizia o l’ordine. Stiamo parlando, infatti, di valori universali che meritano di essere sostenuti e tutelati proprio per questo motivo. Del Brocco ha dichiarato che tutti gli assessori, e in particolare gli assessori che hanno la delega all’ambiente, siano chiamati ad adeguarsi ai consumi e alle abitudini della società che si trovano ad amministrare. Il politico laziale ha spiegato di essersi reso conto del fatto che la sigaretta elettronica viene usata da un numero sempre più elevato di persone. Quindi, anche grazie ai consigli provenienti da conoscenti svapatori, Del Brocco ha preso la decisione di prendere di petto la questione.

Un problema da evitare

Quello dello smaltimento delle sigarette elettroniche, in effetti, potrebbe ben presto diventare un problema, ed è per questo motivo che conviene agire in anticipo, se non altro per una questione di buone pratiche e di abitudine. Nel momento in cui le persone sono consapevoli dell’esistenza di un servizio di raccolta differenziata mirato alle sigarette elettroniche, è molto probabile che gli strumenti per lo svapo non vengano buttati con scarsa attenzione in un cestino qualunque. Lo scopo è quello di dare il la a una vera e propria pratica virtuosa, destinata a rivelarsi benefica tanto per l’ambiente quanto per le persone, a cominciare dai consumatori. Quello della raccolta differenziata è un servizio senza dubbio al passo con i tempi e soprattutto a costo zero, e il suo funzionamento è molto semplice: gli operatori, infatti, passeranno nei negozi di sigarette elettroniche e nelle tabaccherie dove potranno ritirare i contenitori in cui saranno state buttate le e-cig che non funzionano più. L’azienda appaltatrice del servizio ha messo a disposizione i contenitori, mentre il passaggio per il ritiro fa già parte delle sue mansioni. Le e-cig usa e getta contengono metalli conduttori come il rame, e quindi vengono trattate come apparecchi elettrici.

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