Sul ritorno della Provincia di Olbia-Tempio confronto a distanza in tv su RaiTre

La puntata di Report su RaiTre.

Nella serata del 4 maggio, il programma di RaiTre Report ha mandato in onda un servizio sul pasticcio dell’abolizione delle Province e sulla richiesta del loro ripristino in alcune regioni. Un servizio che ha visto tra i suoi protagonisti il commissario alla provincia di Sassari, Pietro Fois, il sub commissario alla Provincia di Olbia Tempio, Pietro Carzedda, e il sindaco di Olbia Settimo Nizzi e l’assessore regionale agli Enti Locali Quirico Sanna.

“Da solo faccio quello che facevano 36 consiglieri e 11 assessori”, ha dichiarato Fois che, curiosamente, si è ritrovato a fare il commissario di una Provincia, quella di Sassari, diventata la più grande d’Italia in seguito al referendum, da lui promosso con i Riformatori, che ha abolito l’ente di Olbia Tempio.

“Noi siamo ritornati alla Provincia di Sassari, ma ci sentiamo appartenere alla provincia di Olbia Tempio, gli atti formali contano poco”, ha dichiarato il sindaco di Olbia Nizzi manifestando tutto il suo orgoglio gallurese. “Ci vuole l’elezione diretta, quella indiretta è una cazzata perché la provincia dà risposta al cittadino, non ai sindaci”, ha concluso Nizzi riferendosi all’elezione indiretta dei componenti del consiglio provinciale introdotta dalla legge Delrio del 2014.

“Noi galluresi rifiutiamo di appartenere alla provincia di Sassari, il referendum ha causato solo danni al territorio”, ha aggiunto il sub commissario alla provincia di Olbia Tempio Carzedda. Una provincia, racconta il reportage di Report, che conta ancora 66 dipendenti e che dalla sua abolizione, avvenuta nel 2016, di fatto non ha visto nessun cambiamento e continua lavorare come se nulla fosse avvenuto.

Intanto, nel bel mezzo del caos delle Province che non ci sono più ma ci sono ancora, l’assessore regionale Quirico Sanna porta avanti la riforma degli enti locali. “Abbiamo in previsione 6 province e due aree metropolitane“, ha dichiarato, che parla anche di un ritorno alle elezioni dirette. Una proposta fatta anche dalla Regione Sicilia e già bocciata dal governo nazionale. Insomma, tra abolizioni e ripensamenti, il pasticciaccio delle province, anche in Sardegna, sembra non vedere una risoluzione, almeno a breve termine.

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