Nuovo mistero in mare dove sono stati trovati i fratelli Deiana.
Ci sono novità sulla vicenda dei fratelli Deiana, i due ragazzi scomparsi in mare nell’aprile del 2025. Mentre è arrivata la conferma che uno dei due corpi appartiene al più grande dei due pescatori, sono stati trovati altri resti umani nello stesso tratto di mare, tra Tavolara, Capo Figari e l’isolotto di Figarolo. Stando a quanto riporta La Nuova Sardegna, sono ossa, ma lo stato di conservazione di queste farebbe ipotizzare un periodo di permanenza in acqua ben più lungo di quello dei fratelli Giuseppe e Lorenzo.
Se l’ipotesi sarà confermata, a chi apparterrebbero quelle ossa umane? Sono tante le vicende di scomparse in Gallura. Il ritrovamento riapre anche il giallo di Rosa Bechere, la donna invalida scomparsa nel 2022 a Olbia il cui corpo non è mai stato rinvenuto. In attesa delle analisi sul DNA, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, poiché qualsiasi conclusione sullo scheletro riemerso risulta al momento prematura.
Il ritrovamento del corpo di Giuseppe.
All’epoca del ritrovamento, impigliato nelle reti dell’imbarcazione di Vincenzo Varchetta, era stato recuperato un giubbotto rosso appartenente al fratello minore Lorenzo, con all’interno i suoi documenti, e alcune parti anatomiche in jeans. Gli abiti avevano fatto subito pensare a Giuseppe, ma soltanto la certezza scientifica odierna ha formalizzato l’identificazione. La madre dei due uomini, Simona Deiana, è attualmente assistita dal legale Pietro Cherchi.
Il naufragio.
La mattina del 19 aprile 2025, la vigilia di Pasqua, i due giovani olbiesi salpano dal porto di Golfo Aranci per una battuta di pesca sportiva a bordo di una piccola imbarcazione in vetroresina di circa quattro metri. Non vedendoli rientrare per l’ora di cena, i familiari lanciano l’allarme, facendo scattare un imponente dispositivo di soccorso coordinato dalla Guardia Costiera.
Le operazioni di ricerca, estese via mare e via aerea nello specchio d’acqua tra Golfo Aranci, Capo Figari e l’isola di Tavolara, portano nell’immediato al solo ritrovare di pochi oggetti appartenenti ai ragazzi, come una tanica di carburante, un salvagente e uno zaino. Sulla dinamica dell’incidente la Procura di Tempio Pausania e le forze dell’ordine mantengono aperte diverse piste, che vanno dall’avaria al motore fino all’impatto con un’onda anomala o a una possibile collisione con un’altra imbarcazione di passaggio, ipotesi quest’ultima caldeggiata anche dalla difesa della famiglia.
Dopo oltre un anno di silenzio, la svolta arriva il 29 maggio 2026, quando il peschereccio “Perla Nera” recupera tra le proprie reti al largo di Golfo Aranci il giubbotto rosso del fratello minore Lorenzo, con i suoi documenti all’interno, e resti umani in jeans. Gli esami genetici disposti dalla magistratura ed effettuati mediante comparazione con il DNA del figlio di Giuseppe mettono un punto fermo sull’identità della salma, confermando che appartiene al fratello maggiore e dando forma alla prima tragica certezza di questa vicenda.
