Nuove regole per i palazzi in altre due zone di Olbia.
La Giunta di Olbia frena lo sviluppo in altezza in altre aree della città. Dopo le restrizioni già applicate sui lungomare di via Redipuglia, via Nanni, via Principe Umberto e via Dei Lidi, la misura si estende al quartiere di San Simplicio, via Mameli, Regina Elena e Redipuglia. Si tratta di aree storiche del cuore cittadino che l’amministrazione vorrebbe preservarle frenando la possibilità di alzare “grattacieli” che creano dei ”buchi” e asimmetrie urbane.
Limite di 13 metri.
In questo comparto caratterizzato da edifici di rilevanza storica e culturale, le nuove regole introdotte nel Programma di fabbricazione e nel Piano Urbanistico Comunale impongono un limite massimo di tredici metri alla linea di gronda e un totale di quattro piani. Anche nel lungomare della città era stato imposto uno stop allo sviluppo di palazzi che elevano lo skyline della città. Il provvedimento era stato accompagnato da polemiche, perché in via Redipuglia era arrivato dopo la costruzione di un palazzo di ben cinque piani sulla vicina piazza Crispi.
Le nuove regole a San Simplicio e via Mameli.
Ora anche San Simplicio e via Mameli resteranno con le loro caratteristiche case basse. Nell’ultimo consiglio comunale, il sindaco Settimo Nizzi e l’assessore all’Urbanistica Bastianino Monni hanno espresso soddisfazione per l’adozione di norme certe volte a favorire la rigenerazione urbana. L’assessore ha annunciato lo studio di un piano particolareggiato per le aree interessate. Dal fronte politico opposto si segnala l’astensione del Partito Democratico. Il consigliere Gianluca Corda, pur dichiarandosi favorevole ai tetti volumetrici, ha contestato la gestione per interventi frammentati e l’assenza di un piano d’insieme, evidenziando come i cambiamenti normativi improvvisi creino sperequazioni tra i cittadini che hanno beneficiato in passato del Piano Casa e chi oggi vede bloccate anche le pratiche già avviate.
