Spray al peperoncino al Pronto Soccorso di Olbia, indagato 35enne

pronto soccorso ospedale olbia

Un indagato dopo i fatti al Pronto Soccorso di Olbia.

Un uomo di 35 anni residente a Olbia è stato identificato e iscritto nel registro degli indagati per l’episodio avvenuto nella notte del 15 luglio scorso all’interno del Pronto Soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II. Nei suoi confronti la Procura della Repubblica di Tempio Pausania ipotizza il reato di interruzione di pubblico servizio, contestazione legata all’utilizzo di uno spray irritante al peperoncino negli spazi della struttura sanitaria.

Secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori, il 35enne sarebbe stato coinvolto in una discussione con un’altra persona, inizialmente avvenuta all’esterno dell’ospedale. Durante il litigio sarebbe stato utilizzato lo spray urticante che, dopo essere stato azionato, si sarebbe diffuso anche all’interno del Pronto Soccorso, raggiungendo la sala d’attesa e interessando diverse persone presenti. La propagazione della sostanza avrebbe provocato momenti di difficoltà tra pazienti, accompagnatori e personale sanitario, con la necessità di intervenire per gestire la situazione e garantire il regolare svolgimento delle attività del reparto di emergenza.

A raccogliere le prime informazioni sono stati i militari del Reparto territoriale di Olbia, intervenuti dopo le segnalazioni arrivate dalla struttura sanitaria e le richieste di aiuto da parte di chi si trovava all’interno del Pronto Soccorso. I militari hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la sequenza dei fatti e individuare eventuali responsabilità.

Gli elementi raccolti durante le verifiche sono stati trasmessi all’autorità giudiziaria di Tempio Pausania, che dovrà valutare la posizione dell’indagato nell’ambito del procedimento. L’accusa ipotizzata riguarda le conseguenze che la diffusione dello spray avrebbe avuto sul funzionamento del servizio pubblico sanitario, provocando disagi e interferenze nelle attività della struttura. Le indagini dei carabinieri proseguono per chiarire ulteriormente la dinamica dell’accaduto, ricostruire tutti i passaggi della vicenda e definire con maggiore precisione il ruolo attribuito al 35enne.

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