La Gallura è la casa dei superyacht: 3.176 in tre mesi, boom di Olbia

superyacht marina di porto cervo

La Gallura è la casa dei superyacht

La Gallura continua ad attirare i grandi yacht e la crescita non riguarda più soltanto le acque della Costa Smeralda. Tra giugno e agosto 2026, nelle acque galluresi hanno navigato 3.176 superyacht oltre i 24 metri. Il dato segna un aumento del 9,97% rispetto al 2025 e del 27,29% rispetto al 2024. I numeri arrivano dal nuovo studio del Centro Studi Cipnes Gallura-UniOlbia, realizzato sulla base dei dati della Direzione Marittima del Nord Sardegna e acquisiti attraverso Pelagus, il sistema della Guardia Costiera che utilizza i segnali Ais e i codici identificativi Mmsi.

Il dato più interessante per il territorio riguarda il golfo di Olbia. Qui il Cipnes ha censito 1.305 Mmsi unici nel trimestre, con una crescita del 16,1% rispetto al 2025 e del 48,5% rispetto al 2024. I numeri confermano il ruolo sempre più importante di Olbia nelle rotte della grande nautica. La crescita interessa anche altre zone della Gallura. Cannigione ha registrato 1.300 superyacht, il 19,2% in più rispetto all’anno precedente. L’area di Tavolara ha raggiunto quota 1.638, con un aumento del 13%. La Maddalena ha registrato 2.866 Mmsi unici, un dato fortemente influenzato dalle rotte di transito. La Costa Smeralda ne ha registrati 2.581, Porto Rotondo 2.285 e l’area di Santa Teresa e delle Bocche di Bonifacio 1.872.

I dati delle singole aree non si possono sommare. Lo stesso yacht può infatti attraversare più zone durante il periodo di rilevamento. Il dato complessivo di 3.176 superyacht identifica invece le imbarcazioni uniche rilevate nell’intera area di riferimento. Numeri che, secondo il Cipnes, raccontano l’evoluzione della nautica gallurese. “La presenza dei superyacht non riguarda più soltanto le aree storicamente più frequentate della Costa Smeralda, ma si sta estendendo a tutta la Gallura marittima”, sottolinea il vicepresidente del Cipnes, Antonio Loriga. Il Consorzio punta a sostenere questa crescita con «porti, servizi, infrastrutture e competenze capaci di ampliare e distribuire le ricadute economiche generate dalla nautica».

Olbia sempre più al centro della nautica

Olbia occupa una posizione importante anche per la sua dotazione portuale. La città dispone di circa 3.900 posti barca, mentre la Gallura ne conta complessivamente 13.175. Il territorio offre inoltre 317 posti per imbarcazioni oltre i 24 metri, pari al 60% dell’offerta regionale destinata ai superyacht. I dati arrivano dal Cipnes e fanno riferimento al Piano regionale della rete della portualità turistica. La crescita dei grandi yacht si inserisce quindi in un sistema portuale e industriale già sviluppato. Una precedente analisi del Cipnes aveva individuato nel golfo di Olbia yacht e superyacht in rimessaggio per oltre 200 milioni di dollari. Il dato evidenzia il ruolo del distretto olbiese anche per lo stazionamento e la manutenzione delle grandi imbarcazioni.

“Questo studio ci permette di conoscere le dimensioni e l’evoluzione della nautica internazionale nelle nostre acque e di trasformare i dati in uno strumento di politica industriale”, spiega il presidente del Cipnes, Livio Fideli. La strategia punta, aggiunge, a “rafforzare la filiera nautica sarda, aprire nuovi mercati alle imprese e creare le condizioni per nuovi investimenti produttivi e occupazione qualificata”. Il dossier analizza anche le caratteristiche delle imbarcazioni. Il CIPNES ha profilato 291 dei superyacht rilevati durante l’estate.

La flotta analizzata ha una lunghezza media di 61,7 metri. Comprende inoltre 34 imbarcazioni di almeno 90 metri e nove di almeno 120 metri. Per 288 yacht il Centro Studi ha calcolato una stima del valore. Il totale raggiunge almeno 19,2 miliardi di dollari. Tra le imbarcazioni più grandi compare Blue, lungo 160 metri e con un valore stimato intorno ai 900 milioni di dollari. Nel campione figurano soprattutto yacht costruiti in Italia, Paesi Bassi e Germania. I cantieri italiani hanno realizzato 106 delle 291 unità profilate, pari al 36,4% del campione. La fotografia del Cipnes mostra quindi una Costa Smeralda ancora centrale nella nautica di lusso, ma anche una Gallura sempre più coinvolta dal movimento dei grandi yacht.

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