Campo nomadi e discariche abusive di Olbia, pugno di ferro del sindaco Nizzi: task force contro gli incivili

La situazione dei rifiuti a Olbia.

Un sopralluogo, quello convocato dal sindaco di Olbia Settimo Nizzi, all’area del campo nomadi di Sa Corroncedda, voluto per sensibilizzare le associazioni di categoria e i sindacati al fatto che l’emergenza ambientale dell’area è determinata da molteplici fattori che non si possono più ignorare. Una convocazione a cui oggi, lunedì 7 ottobre, hanno risposto prontamente le sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Cna e altre associazioni di categoria.

La volontà di Nizzi non è quella di stigmatizzare, come sarebbe facile fare, ma di far sì che ognuno si prenda la sua parte di responsabilità e contribuisca a risolvere il problema degli sversamenti abusivi di rifiuti. Rifiuti, come fa notare il sindaco, in gran parte derivanti da lavori edili, pulizie di case e di terreni. Impossibile che la situazione che si è venuta a creare a Sa Corroncedda derivi unicamente dal comportamento degli abitanti del campo.

Ed è così che il sindaco Nizzi nel corso del sopralluogo annuncia l’immediato e definitivo sgombero del campo nomadi perché, come egli stesso afferma: “Dal punto di vista sanitario è umanamente impossibile vivere qui”.

Spiega, inoltre, che l’area del campo nomadi sarà chiusa ermeticamente, per evitare che chiunque possa continuare ad accedervi e procrastinare la situazione che si è determinata. I passi successivi, a cui i tecnici del Comune stanno già lavorando, saranno, invece, quelli della bonifica e della progettazione di un futuro parco che andrà ad unirsi a quello del Padrongianus.

Ma non finisce qui, perché quella che il sindaco ritiene necessaria innescare è una vera e propria rivoluzione che non esclude nessuno. Una rivoluzione, infatti, a cui dovranno collaborare i cittadini e, appunto associazioni e sindacati.

I cittadini faranno la loro parte denunciando i comportamenti illeciti. Le associazioni e i sindacati, invece, sollecitando e sensibilizzando i propri iscritti, che non operano in maniera corretta, a tenere comportamenti a norma di legge. Una rivoluzione che il Comune non può portare avanti da solo, se non con alti costi per la comunità. Con tagli e aumenti della Tarsu che il sindaco Nizzi vorrebbe scongiurare.

“Ho portato il problema all’attenzione del prefetto – spiega Nizzi –. In settimana, invece, incontrerò l’assessore regionale all’Ambiente per cercare di coinvolgere anche questa istituzione.

Una presa di posizione quella del sindaco di Olbia che prevede anche un inasprimento di controlli e sanzioni. Si arriverà fino al sequestro dei mezzi utilizzati per effettuare gli sversamenti e verrà creata un’apposita task force che opererà in borghese.

“In periodo di pace si fanno le cose per il periodo di pace e in periodo di guerra e noi oggi siamo in periodo di guerra, si fanno le cose straordinarie – conclude Nizzi –. Abbiamo ripulito più volte e sembra una battaglia persa, ma non lo è. Per questo servono azioni forti, perché quella da vincere è una battaglia di civiltà”.

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