Teatro Michelucci, dopo 20 anni di abbandono Olbia prepara la rinascita

Il teatro michelucci

La rinascita del teatro Michelucci di Olbia.

Dopo quasi vent’anni di abbandono, il teatro Michelucci si avvicina finalmente alla sua nuova vita. E il Comune di Olbia guarda già oltre la conclusione dei lavori, immaginando per quella struttura una stagione di spettacoli e manifestazioni che rilancerà la città come polo culturale.

L’annuncio di Nizzi.

A dare l’annuncio è stato il sindaco Settimo Nizzi durante la presentazione del Red Valley Festival. “Il teatro Michelucci è quasi finito”, ha detto, spiegando che l’intervento proseguirà con la realizzazione degli impianti di condizionamento, della copertura e delle opere necessarie a completare la struttura. Un investimento importante, ha sottolineato il sindaco, su “una bellissima struttura e location” rimasta inutilizzata per circa vent’anni. L’idea iniziale era quella di cominciare a utilizzare il teatro già quest’anno, ma l’amministrazione ha scelto di attendere la conclusione dell’intervento.

Il progetto iTi.

Il recupero del Michelucci rientra nel percorso di rigenerazione urbana legato all’ITI Olbia. Attorno al teatro è inoltre previsto un più ampio progetto di riqualificazione dell’area, con un nuovo spazio verde e un collegamento tra il mare e i quartieri della zona.

“Si potranno fare molte manifestazioni”, ha anticipato Nizzi, lasciando intendere che il Michelucci potrà entrare stabilmente nella geografia degli eventi cittadini. E il sindaco ha già lasciato cadere un’anticipazione sul prossimo anno: “Una cosa bella la faremo l’anno prossimo, ma non bella, di più”. Nessun dettaglio, per ora, sull’evento.

Il progetto del Michelucci si inserisce così in una strategia più ampia che l’amministrazione sta portando avanti sul fronte degli spazi destinati alla cultura e ai grandi eventi. Da una parte l’Olbia Arena e la Brin Arena, che dopo una stagione con Vasco Rossi, Jovanotti, Notre Dame de Paris e Red Valley potrebbero avere un futuro ancora più strutturato. Dall’altra il teatro progettato da Giovanni Michelucci, pronto a tornare a essere uno spazio utilizzabile dalla città.

Per Nizzi, infatti, gli investimenti sugli eventi non sono un elemento separato dallo sviluppo urbano. “Queste manifestazioni apparentemente non si sposano con lo sviluppo della città ma sono la certificazione che abbiamo una città che funziona”, ha detto, facendo intendere che il Michelucci, dopo vent’anni di attesa, potrebbe essere una delle prossime dimostrazioni concrete di quella visione.



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