Turista sorpresa a rubare una Pinna nobilis a Caprera

Turista sorpresa a rubare una Pinna nobilis a Caprera

Il tentato furto di una Pinna nobilis a Caprera.

La tutela dell’Arcipelago di La Maddalena passa ancora una volta per il presidio attento di chi il territorio lo vive e lo protegge ogni giorno. Un nuovo prelievo illecito ha rischiato di danneggiare la celebre spiaggia del Relitto, a Caprera, area ad altissima protezione naturalistica del Parco Nazionale.

Il gestore del chiosco bar ha fermato la donna.

A fermare l’azione è stato il gestore del chiosco bar della spiaggia, figura ormai nota per la sua costante opera di vigilanza e sensibilizzazione contro l’inciviltà e i furti di patrimonio naturale. Il responsabile della struttura è intervenuto a pochissimi metri di distanza dopo aver sorpreso una coppia di turisti italiani sulla trentina dall’aspetto distinto. La donna aveva appena prelevato dalla prateria di posidonia, sul lato destro del relitto, una valva di Pinna nobilis – la rara “gnacchiera” protetta dalle normative ambientali – provando a occultarla rapidamente nella propria borsa.

La donna ha tentato di giustificare il gesto.

L’intervento diretto del gestore ha chiarito immediatamente la gravità dell’atto, ricordando ai responsabili che il prelievo di sabbia, conchiglie e specie marine in Sardegna è punito dalla legge regionale e nazionale con severe sanzioni amministrative fino a 3.000 euro. Di fronte alla contestazione, la donna ha giustificato il gesto sostenendo di ignorare il divieto e di voler conservare la valva come un semplice ricordo delle vacanze, restituendo subito il reperto. La conchiglia è stata così riposizionata nel punto esatto del suo habitat naturale, a conferma di quanto la presenza attiva degli operatori locali sia fondamentale per difendere la biodiversità dell’isola.

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