Incendio a La Maddalena: diversi ettari bruciati. Divieti prorogati e bonifica

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L’incendio a La Maddalena.

L’emergenza legata al vasto incendio che ha colpito l’isola di Santa Maria, a La Maddalena, entra nella sua fase più delicata, incentrata interamente sul monitoraggio e sulla prevenzione di eventuali nuovi focolai. Le autorità competenti mantengono alta l’attenzione sul patrimonio naturalistico dell’arcipelago, adottando misure restrittive rigide per tutelare l’incolumità pubblica e agevolare il lavoro degli operatori.

Le zone interessate dall’incendio all’isola di Santa Maria resteranno completamente interdette anche nella giornata di domani 12 settembre per consentire il proseguimento delle operazioni di bonifica e messa in sicurezza. In base alle disposizioni stabilite dal Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, vige il divieto assoluto di avvicinamento per qualsiasi operatore e mezzo non autorizzato. La misura è finalizzata a mantenere sgombre le aree coinvolte dal rogo, garantendo così il transito e l’operatività esclusiva alle forze di soccorso, ai mezzi antincendio e al personale specializzato impegnato nei controlli territoriali e marittimi.

Il rogo.

Il incendio era scoppiato ieri, 10 settembre, a Santa Maria, una delle isole dell’arcipelago di La Maddalena. Il forte vento ha esteso le fiamme. Le fiamme hanno aggredito la parte orientale dell’isola con diversi ettari andati in cenere. Santa Maria è l’unica abitata dell’arcipelago, lì ci sono delle ville private e un ristorante. I clienti lo raggiungo via mare o, molto frequentemente, con un elicottero che fa la spola tra l’isola e Porto Cervo. Il vasto rogo ha purtroppo distrutto la bellissima macchia mediterranea, composta da ginepri.

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