Monte Pino, via i cancelli del cantiere: la Gallura ritrova la strada

Monte Pino

La riapertura della strada di Monte Pino.

Ieri sera, a Monte Pino, la strada era ancora sospesa tra passato e futuro. I coni stradali all’incrocio segnavano l’ultimo confine di un’attesa durata quasi tredici anni, i cancelli in rete zincata chiudevano gli accessi al cantiere e il silenzio raccontava una storia fatta di promesse, ritardi, battaglie e speranze. La segnaletica orizzontale era stata appena completata, i cartelli stradali del vecchio cantiere erano stati rimossi e appoggiati ai margini della carreggiata, come vestigia di una fase ormai conclusa. Mancava solo l’ultimo gesto: togliere quegli ultimi ostacoli e restituire la strada alle persone.

Il taglio del nastro ha sancito la riapertura della strada a Monte Pino.

Questa mattina, 7 agosto, intorno alle 10, il momento tanto atteso è arrivato. Un mezzo della società che ha eseguito i lavori ha raggiunto il tratto di Monte Pino, ha aperto i cancelli, li ha caricati sul cassone e ha liberato definitivamente la carreggiata. Un gesto semplice, ma dal forte valore simbolico: dopo quasi tredici anni la strada poteva finalmente tornare a essere una strada.
Il collegamento tra Olbia e Tempio Pausania è stato ufficialmente riaperto con la benedizione di don Mauro Bucciero, parroco di Telti, e il taglio del nastro alla presenza delle istituzioni, dell’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, dell’assessore regionale ai Lavori pubblici Antonio Piu, del sindaco di Olbia Settimo Nizzi e della presidente del Comitato dei cittadini Giuseppina Pasella, che per anni ha rappresentato la voce di un territorio che non ha mai smesso di chiedere la riapertura della strada.

Una giornata importante, ma vissuta con la consapevolezza che quel luogo porta ancora con sé una ferita profonda. Era il 18 novembre 2013 quando il ciclone Cleopatra provocò il crollo della carreggiata e la tragedia in cui persero la vita Bruno Fiore, Sebastiana Brundu e Maria Loriga. Il ricordo delle vittime ha accompagnato ogni momento della cerimonia.

Le parole dei rappresentanti istituzionali.

“Oggi non si fanno trionfalismi, ma si parla di responsabilità – ha dichiarato l’assessore regionale ai Lavori pubblici Antonio Piu – perché abbiamo ereditato una situazione difficile e abbiamo lavorato per dare un cronoprogramma preciso e portarlo a compimento grazie alla collaborazione di tutti gli enti coinvolti”.

Anche il presidente della Provincia e sindaco di Olbia Settimo Nizzi ha sottolineato il valore della collaborazione istituzionale: “Quando le istituzioni lavorano insieme, le cose si fanno. Qui per anni si è perso tempo perché si è lavorato a compartimenti stagni. Oggi questa strada torna a unire la Gallura, mettendo in collegamento la costa con i territori interni”. Per l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, la conclusione dei lavori rappresenta la rinascita di un’infrastruttura fondamentale per il territorio. “La strada di Monte Pino è il simbolo di un’infrastruttura che risorge – ha detto – e consente alla Gallura di ritrovare un collegamento fondamentale. Olbia e Tempio Pausania sono finalmente più vicine”.

I costi della riapertura.

L’intervento, del valore complessivo di 18 milioni di euro, ha interessato circa 5 chilometri di strada. I lavori hanno riguardato il ripristino del corpo stradale, la realizzazione di un nuovo viadotto, il rifacimento delle opere idrauliche, la posa delle barriere di sicurezza e la completa pavimentazione del tracciato. I lavori hanno previsto la realizzazione di 18 tombini idraulici, che migliorano la gestione delle acque e aumentano la sicurezza del tratto interessato dalle precedenti criticità.

Tra i presenti anche la rappresentante del Comitato civico, protagonista di una lunga battaglia iniziata subito dopo la tragedia. La sua presenza ha ricordato il ruolo dei cittadini che, per anni, hanno mantenuto alta l’attenzione su un’opera che sembrava non arrivare mai alla conclusione. Poi il momento più atteso: le prime automobili hanno attraversato il tratto ricostruito, passando proprio dove un tempo si apriva la voragine che aveva spezzato la viabilità gallurese. Un viaggio breve ma carico di significato: da oggi il percorso tra Olbia e Tempio torna più veloce, con tempi praticamente dimezzati, e una strada che per anni è stata simbolo di attesa diventa finalmente un collegamento verso il futuro.

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