Presunto abuso edilizio a Olbia, coppia assolta dopo otto anni

Comune Olbia

Il comune mette fine alla vicenda di presunto abuso edilizio dopo 8 anni.

Era iniziata otto anni fa la vicenda giudiziaria che ha coinvolto un geometra di Olbia e una cittadina ungherese residente in città, accusati di aver costruito una villetta in assenza delle volumetrie necessarie, in un presunto abuso edilizio. Tutto ruotava attorno a una dichiarazione unica autocertificativa (Dua) presentata per avviare i lavori in via Parigi, nella zona di San Nicola.

Secondo quanto contestato all’inizio, il tecnico avrebbe attestato falsamente la disponibilità di volumetria, mentre il Comune di Olbia ne aveva dichiarato l’assenza. Da qui, l’accusa di abuso edilizio anche per la committente, residente a Olbia, per aver realizzato opere edilizie in assenza di permesso di costruire.

Nel corso del dibattimento, però, la difesa ha depositato una lettera rilasciata dagli uffici tecnici comunali, che certificava la reale disponibilità di cubatura. Smentendo quanto poi attestato erroneamente dal comune in una fase successiva. Un documento fondamentale, che ha ribaltato il quadro accusatorio in modo radicale.

Dopo 8 anni di interminabile processo, il giudice, valutando l’evidenza della comunicazione ufficiale, ha assolto entrambi gli imputati.

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