Le violazioni del demanio marittimo a Olbia e Arzachena.
Una serie di operazioni condotte dalla Guardia Costiera, dal Corpo Forestale e dal Noe ha portato alla luce numerose violazioni ambientali, edilizie e di sicurezza lungo le spiagge galluresi. Circa una ventina le persone già indagate, in relazione all’uso improprio del demanio marittimo e delle aree limitrofe, tra chioschi, piattaforme, parcheggi e strutture ricreative. Le indagini, coordinate dal procuratore Gregorio Capasso, mirano a verificare il rispetto delle normative ambientali, paesaggistiche e di sicurezza in località di alto pregio turistico, particolarmente affollate durante la prima parte dell’estate.
Parallelamente, i comuni di Olbia e Arzachena hanno avviato controlli e provvedimenti amministrativi, dimostrando un’azione rigorosa sul territorio. Ad Arzachena, dopo un lungo contenzioso, l’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Ragnedda ha ottenuto la rimozione di una piattaforma realizzata dalla Castello Sgr Spa per un beach club a Poltu Quatu. I lavori di smantellamento, affidati a un’impresa specializzata, inizieranno l’8 settembre e dureranno fino al 10 ottobre, comprendendo anche la rimozione del sistema di ancoraggio.
