Addio al critico Daverio, ma con le sue frasi aveva fatto infuriare la Gallura

Addio al critico d’arte Daverio.

E’ morto Philippe Daverio, lo storico d’arte nato a Mulhouse, in Francia, e spirato stamane in una clinica di Milano. Sono celebri le sue sferzate verso la Sardegna. Frasi che servivano all’incitamento ma che, spesso, hanno fatto molto discutere e scatenato le polemiche.

Parlando del cristianesimo, nel corso della trasmissione Piazza Pulita su La 7, si era espresso in termini tutt’altro che eleganti. “Gli arabi sono una cosa complicata da capire, dalla quale sicuramente oggi è vincente una parte di tipo estremamente primitivo e primordiale. Come se fra i cristiani avessero vinto i pastori della Gallura, i meno evoluti“. Parole che scatenarono, in poche ore, ondate di polemiche e sulla quale, lo storico, non ha mai fatto marcia indietro.

In un’altra occasione, invitato ad un convegno, rivolse dure critiche contro il sistema politico della Sardegna e dei sardi più in generale: “La Sardegna si è dimenticata di essere Sardegna: un’isola con luoghi meravigliosi, storia millenaria, paesaggi incantevoli, eppure sembra che per troppi anni i Sardi abbiano pensato solo a sopravvivere“.

Parole in contrasto con quanto affermato, lo scorso febbraio al Tourisma 2020 di Firenze. “Dobbiamo ricordare che quando il resto d’Europa è nella nebbia, nella neve o sotto la pioggia, in Sardegna c’è un verde folgorante e si va a spasso in maniche di camicia, che quello che vado a cercare in Scozia a luglio lo posso trovare in Sardegna a febbraio“.

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