Incentivi per startup 2023, come scegliere i migliori

I primi tre trimestri del 2022, l’economia italiana ha fatto registrare una tendenza dinamica e al tempo stesso molto interessante. Il percorso di ripresa post-Covid era iniziato già alla fine del 2021 e l’anno che si è concluso è stato quello che ha consacrato il trend positivo. 

La spinta per questa crescita è stata la forte domanda interna e, in particolare, i consumi delle famiglie e gli investimenti.  domanda interna. In particolare, due sono stati i settori chiave che hanno mostrato un contributo significativo alla crescita: i consumi delle famiglie e gli investimenti.

Il 2023, però, potrebbe non essere un anno altrettanto proficuo. Il quadro economico inizia a farsi più complesso e si notano gli effetti di un’inflazione galoppante, di un contesto geopolitico instabile.

Tutto questo ha delle ripercussioni sul reddito reale disponibile delle famiglie e sui costi sostenuti dalle imprese. L’inflazione, in particolare, riduce il potere d’acquisto delle famiglie e porta con sé un aumento dei costi per le imprese

Investimenti e crescita potrebbero essere influenzati negativamente da questo trend, tanto che si parla di forti dubbi sulla sostenibilità della crescita futura. Tuttavia, la capacità di resilienza sempre dimostrata rappresenta un punto di forza che potrebbe aiutare l’Italia a far fronte a queste nuove sfide.

Per questo motivo è diventato necessario porre in essere delle strategie atte a promuovere e rafforzare l’ecosistema dell’imprenditoria innovativa. Una sfida, come detto in precedenza, alla quale il Governo ha deciso di rispondere con alcuni interventi di sostegno attraverso l’implementazione dello Startup Act.

Le aziende innovative, infatti, potrebbero essere lo strumento per portare il Paese fuori dalla crisi ed è per questo che da anni vengono messi in campo incentivi per startup e programmi mirati che prevedono agevolazioni prestiti a fondo perduto

Chi decide di intraprendere una nuova attività dovrebbe sempre tenere presente la possibilità di ottenere una linea di credito agevolata. Risorse come Contributi PMI possono aiutare gli aspiranti imprenditori e chiunque abbia i requisiti a individuare la forma di finanziamenti a fondo perduto più consona. 

Smart&Start Italia è uno degli incentivi più noti. Si tratta di un programma di finanziamento gestito da Invitalia e progettato per sostenere la nascita e la crescita di startup innovative in tutto il territorio italiano.

La sua peculiarità è che sostiene la nascita startup innovative ad alto contenuto tecnologico. Ciò è cui si punta è far rientrare i cervelli italiani in fuga all’estero.

Questo incentivo non prevede graduatorie e, al momento, non ci sono scadenze. Le domande vengono esaminate in base all’ordine di arrivo e possono essere presentate online. Vengono finanziati dei progetti con spese tra 100 mila euro e 1,5 milioni di euro. Si ha un periodo di 10 anni a disposizione per restituire il finanziamento, a partire dal terzo anno di attività.

Rientrano nell’elenco dei possibili beneficiari startup innovative già costituite, startup innovative non ancora costituite. 

Altro programma da prendere in considerazione è ON- Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero. Si tratta di un incentivo per giovani e donne che hanno un sogno imprenditoriale. Il programma offre una combinazione di finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto per progetti imprenditoriali con spese fino a 3 milioni di euro, coprendo fino al 90% dei costi totali ammissibili.

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