La digital transformation tra nuove opportunità e nuove sfide

La trasformazione digitale, accelerata dall’avvento della pandemia, ha rivoluzionato di molto il modo di lavorare e fare business. Ma ha anche evidenziato una mancanza di talenti e di competenze, a cui è necessario porre rapidamente rimedio.

Durante la pandemia si è assistito a un vero e proprio boom dello smart working. Un fenomeno che, come risvolto, ha portato a un consistente aumento del bacino di ricerca del personale potenzialmente a disposizione delle aziende.

Con la tecnologia che ha fatto prepotentemente ingresso nel lavoro di tutti i giorni, non si poteva non parlare di digital transformation anche per quanto riguarda il settore delle HR. Non è un caso che, proprio durante il primo lockdown, si sia affacciata sul mercato italiano Jobtech, la prima agenzia per il lavoro a trazione totalmente digitale.

Creata con l’obiettivo di ottimizzare, semplificare e velocizzare la ricerca e la selezione del personale in somministrazione, agisce da intermediario di primo piano tra la domanda e l’offerta di lavoro, mettendo rapidamente in contatto le aziende e le figure professionali ricercate. Per farlo, si avvale di tool tecnologici avanzati, che consentono di automatizzare buona parte del processo di recruiting e, di conseguenza, di risparmiare tempo e denaro.

Il caso di Jobtech rivela il ruolo sempre più rilevante del digitale nel mondo del lavoro. La tecnologia, nel 2020, ha permesso ai lavoratori e ai selezionatori del personale di continuare a svolgere la loro professione e alle aziende di portare avanti il proprio business. Nel 2021, si sta invece lavorando per cercare di rendere migliore l’interazione e la connettività da remoto. Si pensa all’introduzione di pause caffè “virtuali” o altre soluzioni simili, utili per incrementare la collaborazione e le relazioni dirette, considerate vitali ai fini dell’innovazione.

Ma l’accelerazione verso la trasformazione digitale ha fatto emergere anche la scarsità di competenze nel settore. Per rimanere competitive con i mercati esteri e continuare a crescere, le aziende del nostro Paese devono puntare a una rapida riqualificazione delle proprie risorse. Gli imprenditori stessi, secondo gli addetti ai lavori, dovrebbero fornire al personale strumenti formativi come piattaforme di eLearning che aiutino i dipendenti ad accrescere le conoscenze digitali.

Un’alternativa è quella di attrarre nuovi talenti. Una possibilità resa decisamente più alla portata grazie al lavoro agile, che consente ai recruiter e alle aziende di muoversi in un bacino di possibili candidati decisamente ampio e che, potenzialmente, potrebbe essere privo di confini.

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