Data

Gen 17 - 18 2026
Evento terminato!

Olbia si prepara a celebrare la festa di Sant’Antonio

La comunità di Olbia si prepara a celebrare la festa di Sant’Antonio Abate con un ricco calendario di appuntamenti che uniscono devozione, tradizione e partecipazione popolare. I festeggiamenti prenderanno il via sabato 17 gennaio: dopo la Messa vespertina delle 18.30, si terrà la seconda edizione della rassegna corale “Cantos pro Sant’Antoni ’e su fogu”, curata dal maestro Peppino Orrù. Una serata di grande suggestione che vedrà esibirsi il Coro di Loiri, l’Olbia Folk Ensemble e il coro Sos Astores di Golfo Aranci, con la cantante Anna Maria Puggioni nel ruolo di ospite d’onore e madrina dell’evento.

Il momento centrale delle celebrazioni sarà domenica 18 gennaio. Al mattino, nella chiesa di San Michele Arcangelo, verrà celebrata la Santa Messa solenne in onore del Santo, animata dal coro Sos Astores di Golfo Aranci, seguita dalla tradizionale benedizione e distribuzione del pane ai fedeli. Subito dopo, nel sagrato della chiesa, in collaborazione con Coldiretti Nord Sardegna e Gallura, si svolgerà il rito della benedizione degli animali domestici e da lavoro e dei lavoratori della campagna, di cui Sant’Antonio Abate è protettore.

Nel pomeriggio, alle ore 16, dall’area sportiva di Isticcadeddu partirà la processione con il Santo, trasportato sul tradizionale carro a buoi e accompagnato dal Gruppo Folk di Olbia. L’arrivo sul sagrato della chiesa darà spazio a uno dei momenti più attesi e simbolici della festa: la benedizione e l’accensione del grande falò di Sant’Antonio Abate, segno di purificazione, luce e rinnovamento.

Dopo il rito del fuoco, la festa continuerà all’insegna della convivialità con la tradizionale bicchierata, i dolci tipici e il panino alla “pulpuzza”. A chiudere i festeggiamenti sarà la musica in piazza, con il concerto della Festivalbar Band, per salutare la giornata in un clima di allegria e condivisione.

Il fogarone è pronto, la comunità anche: a Olbia, la festa di Sant’Antonio Abate non è solo un appuntamento del calendario religioso, ma un rito collettivo che ogni anno torna ad accendere l’anima della città.

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