La giornalista Elvira Serra presenta il suo romanzo a Olbia.
Ci sono libri che fanno rumore e altri che, invece, chiedono al lettore di rallentare, di ascoltare e, forse, di ascoltarsi. ”Le voci di via del silenzio”, l’ultimo romanzo della giornalista e scrittrice Elvira Serra, appartiene a questa seconda categoria.
L’incontro alla rassegna di Olbia.
Venerdì 10 luglio, alle 21.30, in piazza dello Scolastico a Olbia, sarà lei la protagonista del secondo appuntamento della quattordicesima edizione di “Sul filo del discorso“, la rassegna letteraria promossa dal Comune di Olbia e dalla Biblioteca Civica Simpliciana. A dialogare con l’autrice sarà Caterina De Roberto.
Pubblicato da Solferino, il romanzo racconta l’incontro tra Luca, giovane autore di podcast, e madre Maria Benedetta, una badessa di clausura che, prima di prendere i voti, era una delle più autorevoli inviate del Corriere della Sera. Quella che nasce come un’intervista diventa lentamente un confronto tra due esistenze, due modi di guardare il mondo e una riflessione sulle scelte che danno forma alla nostra vita.
Al centro del libro c’è anche il valore del silenzio. Non un’assenza, ma uno spazio in cui ritrovare sé stessi. “Penso che oggi più che mai soltanto il silenzio ci possa aiutare ad ascoltarci, a capire se stiamo ancora facendo quello che desideriamo o se stiamo procedendo con una sorta di pilota automatico“, racconta Elvira Serra a Gallura Oggi. “Per raggiungerlo non bisogna per forza andare in un convento. In Sardegna, per esempio, abbiamo il mare: anche solo una passeggiata sul bagnasciuga, con il cellulare rigorosamente spento, può aiutarci a incontrare noi stessi“.
Il romanzo della Serra.
Giornalista del Corriere della Sera, Elvira Serra conosce bene anche il mondo raccontato nel romanzo. La protagonista, infatti, è stata una grande inviata prima di scegliere una vita completamente diversa. “Con Giulia condivido la passione per un mestiere inteso come missione“, spiega. “È difficile separare la vita privata da quella professionale, perché la curiosità non si spegne mai. Come lei, talvolta mi domando se sia giusto investire così tanto nel lavoro, ma la gioia che provo dopo ogni intervista, che poi è un incontro con l’altro, ripaga sempre della stanchezza“.
Quello di venerdì sarà anche un ritorno a casa. Nata a Nuoro, Elvira Serra ha mantenuto un legame profondo con la sua terra. “Incontrare chi legge i miei libri o i miei articoli è sempre un momento di grande arricchimento e di condivisione. Farlo in Sardegna mi emoziona un po’ di più: ogni volta è come tornare a casa“.
E poi c’è una risposta che racconta forse meglio di ogni altra il rapporto che l’autrice ha con i personaggi del suo romanzo. Alla domanda su chi sceglierebbe per trascorrere un pomeriggio in conversazione, Elvira Serra sorride idealmente tra le pagine del suo libro. “Madre Maria Benedetta la conosco bene: abbiamo chiacchierato molto durante la stesura del romanzo e sono stata al suo fianco nei momenti più cruciali delle sue scelte. Anche Luca lo conosco bene. Però forse vorrei conversare con lui. Anche per chiedergli come è andato il viaggio americano, dopo la tappa newyorchese…“
