Olbia, presentazione del libro “Fratelli animali”
Olbia, presentazione del libro “Fratelli animali” mercoledì 22 maggio alle 17:30 nella Biblioteca Simpliciana di Olbia.
“Fratelli animali. Considerazioni su una vita etica” (libreriauniversitaria.it Edizioni), un’opera scritta da Edgar Kupfer-Koberwitz, autore tedesco sopravvissuto ai campi di concentramento che visse per più di vent’anni in Sardegna, a San Teodoro, e tradotta e curata da Giannella Biddau. Dialogherà con la curatrice Cristina Ricci, presidente dell’ACIT-Associazione Culturale Italo-Tedesca e console onorario dei Paesi Bassi.
Kupfer scrisse il breve saggio filosofico “Fratelli animali” di nascosto, durante gli ultimi mesi di prigionia nel campo di Dachau. Il trattato, che affronta temi ora attualissimi ma all’epoca di assoluta avanguardia, utilizza una forma narrativa epistolare e un linguaggio semplice e discorsivo per descrivere il dolore degli animali, ma anche il rapporto tra la violenza sugli animali e la guerra.
La versione in lingua italiana è contestualizzata da una ricerca sul pensiero e la vita dell’autore ed è accompagnata da una sezione dedicata al ruolo della scuola e dell’università nello sviluppo di un atteggiamento empatico nei confronti degli animali e alla necessità di una pedagogia che educhi a considerare gli animali soggetti morali.
“Fratelli animali” ha raggiunto anche la prima posizione dei libri più venduti e la prima dei libri più letti nella sezione ‘Ambiente, trasporti e pianificazione’ delle case editrici scientifiche italiane, diventando così un bestseller.
Vediamo qualche informazione sull’autore originario e su Giannella Biddau, che ha riportato in vita l’opera.
Kupfer nasce nel 1906 a Koberwitz, un paesino polacco da cui deriva il suo nome d’arte. Nel 1940 viene internato a Dachau perché si era espresso in maniera contraria al regime nazi-fascista; sopravvissuto anche grazie a un lavoro in una fabbrica che gli consentiva condizioni di vita meno dure rispetto agli altri prigionieri, assieme alle lettere sulla questione animale, riuscì a scrivere di nascosto il resoconto della guerra e riflessioni sull’atroce condizione di vita nel lager. All’inizio degli anni Sessanta si trasferì in Italia,e si spense poi in Germania nel 1991.
Giannella Biddau è docente di inglese e tedesco nelle scuole superiori e dottoressa di ricerca in Lingue, letterature e culture dell’età moderna e contemporanea dell’Università di Sassari, dove ha insegnato ed è stata cultrice di materia in didattica. Per tanti anni ha organizzato gli incontri di lettura del “Caffè letterario Le chat tigré”, un’iniziativa itinerante dedicata ai classici della letteratura moderna e contemporanea. Ha scritto il romanzo Le ali di Viola Amélie e il testo scientifico Costruttivismo ed esperienzialismo per l’apprendimento dell’italiano L2 nelle visite museali, articoli sull’empatia per gli animali e su come questa possa essere sviluppata mediante la didattica costruttivista. È anche curatrice della rubrica “Parole etiche ritrovate“. Promuove il biocentrismo tramite progetti scolastici e convegni. A tale proposito ha creato un sito web intitolato “Laboratorio di didattica antispecista”, in cui gratuitamente mette a disposizione dei docenti materiale sull’etica animale.