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Nov 29 2024
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La presentazione del libro di Paola Barbato a Olbia

Continua Tinte Fosche! Venerdì 29 novembre alle 18,30, nella sala de “Il Politecnico Argonauti” avremo un ospite davvero speciale: Paola Barbato. La scrittrice parlerà del suo nuovissimo romanzo “La torre d’avorio”, edito da Neri Pozza.
Dialogherà con l’autrice Salvatore Gusinu.

IL LIBRO: Mara Paladini ci sta provando da tredici anni, dopo aver scontato una pena in una struttura psichiatrico-giudiziaria per il tentato omicidio del marito e dei due figli. Il nome di quella donna, affetta dalla sindrome di Münchhausen per procura – una patologia che porta a far ammalare le persone che si amano per poi curarle e prendersi il merito della loro guarigione – era Mariele Pirovano, ma quel nome Mara lo deve dimenticare, perché quella persona non esiste più. Almeno questo è ciò di cui tutti vogliono convincerla. Lei però non ci crede e nella sua nuova vita in una grande città, a centinaia di chilometri dal proprio passato, ha costruito una quotidianità che la tiene lontano dal mondo, che le impedisce di nuocere ancora: non esce quasi mai e della casa procurata dai servizi sociali ha fatto una prigione di scatoloni e memorie, dove seppellire per sempre Mariele. Un giorno però nella sua torre d’avorio si apre una breccia. Comincia tutto con una piccola macchia di umidità sul soffitto, che la costringe ad andare al piano di sopra per avvertire il vicino. Potrebbe essere cosa da nulla, invece la scena che le si presenta è un uomo morto, con i segni dell’avvelenamento sul corpo. Mara potrebbe non riconoscerli, quei segni; Mariele invece non ha dubbi, perché così ha quasi ucciso le tre persone che amava di più. Ora Mara sa che è stato tutto inutile, che il suo passato l’ha riagguantata: ora Mara sa che l’unica possibilità è la fuga, da chi vorrà incolparla di quell’omicidio e da chi invece lo ha commesso per incastrarla.

L’AUTRICE: Classe 1971, Paola Barbato è sceneggiatrice di fumetti, attività per cui è stata quasi subito chiamata a sceneggiare dei numeri fondamentali di Dylan Dog. Nel 2006 invece inizia la sua carriera di scrittrice, pubblicando subito per un grande editore: il suo primo romanzo thriller, Bilico, è infatti uscito per Rizzoli. Nel 2008 il suo secondo romanzo Mani nude, uscito sempre per Rizzoli, ha vinto il Premio Scerbanenco. Tra gli altri suoi libri ricordiamo Il filo rosso (Rizzoli 2010), Non ti faccio niente (Piemme 2017), Io so chi sei (Piemme 2018), primo romanzo di una trilogia, Il ritornante (Piemme 2019) e L’ ultimo ospite (Piemme 2021). Ha anche lavorato per la televisione (la fiction Nel nome del male con Fabrizio Bentivoglio è stata trasmessa da Sky nel 2009). Paola Barbato si occupa anche del sociale come presidente della Onlus “Mauro Emolo” che sostiene persone colpite da una malattia neurodegenerativa. Nel 2021 ha scritto Vista da qui (Longanesi)

Il progetto “Tinte fosche, autunno in noir” è nato dalla sinergia di tre attori culturali della città ovvero l’ associazione Pulp, che si occupa di manifestazioni di carattere artistico e culturali, l’associazione Il Politecnico Argonauti attiva nell’organizzazione del Festival del Cinema di Tavolara di Storie di un attimo, Festival popolare della fotografia, e di tante iniziative e la Libreria Ubik Olbia, oramai un punto di riferimento e di aggregazione per gli eventi letterari e non solo della zona.
Anche per questa edizione il festival si avvale del sostegno della Fondazione di Sardegna, del Comune di Olbia.
I direttori artistici sono, fin dalla prima edizione il libraio Andrea Baragone e Marco Navone, dell’associazione Argonauti.
L’evento seguirà tutti i protocolli di sicurezza previsti dalla legge.

Per Info: Andrea Baragone 3392924084 – info@tintefosche.it
Altri contatti:
Libreria Ubik Olbia: olbia@ubiklibri.it -Tel 0789 57075 – fb: Libreria Ubik Olbia
Argonauti: argomar@tiscali.it – Tel. 346 1569450 – fb: Il Politecnico Argonauti
Pulp: acpulp@gmail.com – Tel 339 2924084 

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