Tempio, al Museo Organica: inaugurazione di “Soglie” di Cristina Meloni

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Domenica 25 ottobre alle ore 11 il Museo Organica prosegue la programmazione autunnale con l’inaugurazione della mostra di arte contemporanea “Soglie” di Cristina Meloni. Prorogata fino all’11 novembre la mostra “Atlante. VideoRitratti di Gallura”. Nel pomeriggio, dalle ore 15, l’evento conclusivo del progetto del CEAS Tempio “RI-VESTI il futuro” dedicato al fast fashion e alla moda sostenibile e realizzato in collaborazione con il Liceo artistico De André.

Il Museo di arte ambientale Organica, nel cuore del Parco del Limbara, prosegue la sua programmazione autunnale con una giornata speciale dedicata all’arte contemporanea, al dialogo con la natura e all’impegno per la tutela dell’ambiente.

La giornata di domenica 25 ottobre avrà inizio alle ore 11 con l’inaugurazionedi Soglie, nuova mostra personale dell’artista Cristina Meloni a cura di Elena Calaresu. Sarà inoltre possibile visitare “Atlante. VideoRitratti di Gallura”, la mostra dei documentaristi Gaetano Crivaro e Margherita Pisano, la cui apertura è stata prorogata fino all’11 novembre.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15, spazio all’evento conclusivo del progetto “RI-VESTI il futuro”, promosso dal CEAS Tempio in collaborazione con il Museo Organica, e finanziato dalla Regione Sardegna. In programma laboratori creativi di upcycling e antotipia, uno swap party aperto alla comunità e la presentazione degli accessori realizzati dagli studenti del Liceo artistico De André durante il progetto.

LE MOSTRE

Nelle sale espositive del Museo Organica, per la sezione di arte contemporanea, sarà presentata Soglie la nuova mostra personale dell’artista Cristina Meloni, a cura di Elena Calaresu.

In Soglie, Cristina Meloni indaga il confine non come una linea di separazione netta, ma come uno spazio instabile, in cui si sovvertono le consuete coordinate della percezione, mettendo in discussione la posizione di chi osserva. La ricerca nasce nell’ambito di PAS – Progetto Atelier Sardegna (2014-2015), dall’osservazione dei cancelli e dei muri di cinta incontrati durante gli spostamenti dell’artista nel territorio. Sono elementi che rendono visibile un limite, senza esaurirne il significato nella propria consistenza materiale: una soglia può essere fisicamente tracciata, ma anche suggerita, percepita e interiorizzata. Da questa riflessione si sviluppa un percorso che, nell’arco di circa dieci anni, attraversa mostre e installazioni soffermandosi su cielo, vegetazione e paesaggio. “Per Organica”, scrive la curatrice Elena Calaresu, “ci confrontiamo con una selezione di tre rappresentazioni di nuvole, cielo e acqua, riprese direttamente dal reale e non manomesse digitalmente. È nella loro restituzione visiva che si manifesta la competenza dell’artista nell’uso del linguaggio audiovisivo: immagini fotografiche e in movimento che, pur tratte dall’esperienza del reale, fatichiamo al contempo a situare in uno spazio di senso. La competenza dell’artista nel linguaggio audiovisivo emerge nel controllo esercitato sull’immagine, tanto nella sua costruzione fotografica quanto nella sua restituzione in movimento e nella relazione che instaura con lo spazio espositivo. Con l’ausilio di monitor, light-box e proiezioni visive, Meloni articola un rapporto consapevole con il medium dello schermo, affidando a ciascun dispositivo una diversa modalità di accesso all’immagine. Non si tratta di denunciare la mediazione tecnologica attraverso cui siamo abituati a percepire il reale, quanto di indagarne le possibilità: non solo un mezzo di trasmissione dell’immagine, ma esso stesso un confine, lo spazio entro cui l’immagine si realizza”.

Cristina Meloni (Alghero, 1983) è un’artista visiva, operatrice culturale e docente presso il Liceo Artistico e Musicale Foiso Fois di Cagliari dove attualmente insegna Grafica e Audiovisivo e Multimediale. La sua formazione comprende una specializzazione in Arte della Fotografia e della Grafica Pubblicitaria. Dopo un solido percorso di ricerca e sperimentazione svolto tra l’Italia e l’estero, nel 2015 sceglie di stabilirsi in Sardegna, facendo dell’isola il centro della propria indagine espressiva. La sua ricerca poetica affronta i temi del limite, del confine e della migrazione, intesi non solo come geografie fisiche, ma come territori simbolici ed esistenziali. Attraverso un metodo rigoroso basato sull’osservazione, la registrazione, la catalogazione e la riproduzione della natura e del naturale scorrere degli eventi. l’artista trasforma il dato naturale in una metafora visiva, capace di esplorare le sfumature più intime, fragili e recondite dell’esperienza umana e della memoria.

Nella sala al piano terra del museo prosegue fino all’11 novembre Atlante. VideoRitratti di Gallura, la mostra multimediale che raccoglie una selezione di 8 interviste realizzate da L’Ambulante, laboratorio di ricerca fondato dai documentaristi Gaetano Crivaro e Margherita Pisano, nell’ambito del progetto Atlante dell’innovazione, curato da Lidia Decandia e Leonardo Lutzoni per l’Università di Sassari.

Attraverso voci, immagini e suoni, i brevi film raccontano esperienze, pratiche e forme di vita che attraversano la Gallura, restituendo il ritratto di un territorio in trasformazione. Tra antichi stazzi, nuove economie rurali e modalità contemporanee di abitare, i VideoRitratti compongono un racconto plurale dell’Alta Gallura, mettendo in luce le possibilità di cambiamento e le criticità che ne accompagnano il futuro.

RI-VESTI IL FUTURO

La giornata proseguirà nel pomeriggio, a partire dalle ore 15, con l’evento conclusivo di “RI-VESTI IL FUTURO – moda sostenibile tra creatività, consapevolezza e innovazione territoriale”, il progetto del CEAS Tempio, finanziato dalla Regione Sardegna e realizzato in collaborazione con il Museo Organica, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani e la comunità sugli impatti ambientali e sociali del fast fashion e promuovere pratiche di riuso e consumo responsabile.

Il programma prevede attività dedicate alla moda sostenibile tra cui uno “swap party”, un momento di scambio aperto alla comunità, pensato per dare nuova vita a abiti e accessori e riscoprire il piacere della condivisione e del riuso. I partecipanti potranno portare vestiti, scarpe e accessori in buono stato e scambiarli con quelli messi a disposizione dagli altri, contribuendo a ridurre gli sprechi e a incoraggiare un rapporto più consapevole e sostenibile con la moda. Tutto ciò che non verrà scambiato, sarà donato in beneficenza all’associazione Omnia APS di Tempio Pausania.

Sono inoltre previsti due laboratori a partecipazione gratuita: il laboratorio di upcycling e sartoria creativa “Ri-vestendo”, a cura dell’artista Antonella Spanu e quello di antotipia “Nel blu dipinto di blu” a cura di Rita Virdis. Posti limitati. Per info e prenotazioni: 347 2570908 (Laura)

Il pomeriggio si concluderà con la presentazione degli accessori realizzati dagli studenti del Liceo artistico De André nel corso del progetto. Un’occasione per valorizzare la creatività dei ragazzi e condividere i risultati di un percorso in cui il recupero e la trasformazione dei materiali diventano strumenti di espressione, dando vita a nuove creazioni che coniugano originalità, riuso e sostenibilità.

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Organica – museo di arte ambientale nel Parco del Limbara è un progetto dell’associazione culturale tramedarte con la direzione artistica di Giannella Demuro e realizzato in collaborazione con il Comune di Tempio Pausania, il MIC – Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali, la Fondazione di Sardegna, la Regione Sardegna, Camera di Commercio di Sassari – programma quadro Salude & Trigu, Fo.Re.S.T.A.S., il Touring Club Italiano, l’Università di Sassari, l’Università degli Studi di Pavia, l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, associazioni culturali e i partner Cantina Gallura, Gallura Mia srl, Giua abbigliamento, Hotel Pausania Inn, La Baita Limbara.

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