Cosa è la vespa velutina o calabrone asiatico, arrivato in Sardegna.
La Sardegna è alle prese con una vera e propria invasione di Vespa velutina, il temuto calabrone asiatico, che è arrivato anche in Gallura. Recentemente, infatti, una donna è stata punta a Golfo Aranci e la Gallura, con il suo ricco patrimonio naturalistico e un’importante tradizione apistica, è già in stato di massima allerta.
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Il caso della puntura di vespa velutina a Golfo Aranci.
Le recenti segnalazioni a Golfo Aranci confermano che il calabrone killer ha già fatto le sue prime vittime, non solo tra le api. Nella giornata di ieri, una donna è stata punta. Fortunatamente, è stata soccorsa in tempo e non ha riportato gravi conseguenze, ma l’episodio sottolinea la crescente minaccia anche per l’incolumità delle persone. Gli apicoltori locali, che già affrontano le sfide dei cambiamenti climatici e delle patologie delle api, ora si trovano di fronte a una nuova e devastante minaccia economica Una minaccia concreta per api e persone.
Allerta in Sardegna.
Questa specie aliena, altamente invasiva, sta mettendo in ginocchio l’apicoltura e preoccupando la popolazione. La situazione è critica: solo a Cagliari, in un solo giorno, i Vigili del Fuoco sono intervenuti per distruggere ben 15 nidi. Le prime segnalazioni ufficiali in Sardegna sono state confermate in Ogliastra, dove è stato individuato e neutralizzato il primo nido a Ilbono, ma ora l’allarme si estende a tutta l’isola.
Una specie pericolosa.
La Vespa velutina è un nemico giurato delle api mellifere. Il suo metodo di caccia è brutale ed efficace: si posiziona all’ingresso degli alveari, attende il rientro delle api e le attacca in volo, decapitandole per nutrire le proprie larve. Questo comportamento può decimare intere colonie in poco tempo, compromettendo la produzione di miele e mettendo a rischio l’intera filiera apistica. Ogni vespaio può contenere colonie fino a cinquemila individui, un numero impressionante che spiega la gravità della situazione e la necessità di un’azione coordinata e tempestiva.
L’impatto della Vespa velutina non si limita al mondo delle api. Questo predatore si nutre anche di altri insetti impollinatori, alterando gli equilibri dell’ecosistema e minacciando la biodiversità locale. Sebbene non sia più aggressiva del calabrone europeo, la sua presenza in aree urbane e rurali rende più frequenti e pericolosi gli attacchi agli esseri umani, in particolare per i soggetti allergici. Come agire: la collaborazione è fondamentale Per contenere l’avanzata di questo insetto, la collaborazione tra cittadini, apicoltori e istituzioni è cruciale. La Regione Sardegna, in collaborazione con l’Università di Sassari e l’agenzia Laore, ha attivato una rete di sorveglianza. La lotta contro la Vespa velutina si avvale di tecniche avanzate: ad esempio, per individuare il primo nido in Ogliastra, è stata utilizzata la radiotelemetria, una tecnica che consiste nell’applicare un piccolo radiotrasmettitore a un esemplare di vespa per seguirne i movimenti fino alla localizzazione precisa del nido.
Cosa fare in caso di avvistamento.
Non agire da soli: Non cercare di distruggere nidi o catturare esemplari. La Vespa velutina può essere pericolosa se minacciata. Segnalare immediatamente: Ogni avvistamento sospetto deve essere segnalato prontamente alle autorità competenti, come i Vigili del Fuoco o la Protezione Civile, o attraverso i canali di sorveglianza ufficiali. Installare trappole: Gli apicoltori sono incoraggiati a posizionare trappole alimentari, come quelle con birra e sciroppo, per monitorare l’eventuale presenza del calabrone. Questo aiuta a mappare la sua diffusione e a intervenire con maggiore efficacia. L’obiettivo è individuare i nidi il prima possibile per poterli distruggere in modo mirato e scientifico. La battaglia contro la Vespa velutina è appena iniziata e tutta la Sardegna ha bisogno della collaborazione di tutti per proteggere il suo prezioso patrimonio naturale.
