Fuochi d’artificio dal super yacht, polemiche a La Maddalena

Fuochi d’artificio dal super yacht, polemiche a La Maddalena

Polemiche a La Maddalena dopo i fuochi d’artificio partiti da super yacht.

Un episodio di eccezionale gravità si è verificato nella serata di ieri, intorno alle ore 21, nelle acque antistanti la località Marginetto, all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. Dal super yacht “Forever”, fermo alla rada, sono stati esplosi fuochi d’artificio in pieno spregio delle normative vigenti sulla tutela ambientale, scatenando la reazione immediata dell’Ente Parco e lo sdegno dell’opinione pubblica. La zona interessata ricade in una fascia di tutela assoluta (Zona T.A.), un habitat particolarmente delicato e protetto a livello nazionale ed europeo. L’esplosione dei giochi pirotecnici, effettuata in un’area naturale protetta, costituisce una palese violazione dei divieti volti a proteggere l’ecosistema marino e terrestre. A causa di simili condotte la fauna locale, sia marina che avicola, subisce un forte impatto acustico e visivo, con il rischio ulteriore di innescare incendi o compromettere la quiete dell’ambiente.

La dura presa di posizione del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.

Il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena è intervenuto tempestivamente diffondendo una nota ufficiale di ferma condanna nei confronti dei responsabili. Attraverso una comunicazione pubblica, il Parco ha dichiarato: “Per inciviltà si intende la mancanza di educazione, rispetto e senso civico nei rapporti con gli altri e con l’ambiente. Quando tali comportamenti avvengono all’interno di un’area naturale protetta, la loro gravità assume un significato ancora più rilevante. Il Parco condanna fermamente quello che è accaduto questa sera. Comportamenti che non possono essere tollerati in un territorio sottoposto a tutela”.

La direzione del Parco ha ricordato le tutele ambientali.

Proseguendo nella denuncia dell’accaduto, la direzione del Parco Nazionale ha ribadito che le tutele ambientali non possono essere ignorate a vantaggio dell’intrattenimento privato, affermando che “le aree protette non sono spazi nei quali le regole possono essere ignorate in nome del divertimento o di interessi privati: sono luoghi che tutti abbiamo il dovere di rispettare e preservare. L’utilizzo di fuochi d’artificio in un contesto di particolare pregio naturalistico può arrecare disturbo alla fauna, compromettere la quiete dell’ambiente e rappresentare un pericoloso precedente riguardo all’osservanza delle disposizioni che regolamentano la fruizione del territorio del Parco”.

Intrapresa un’azione legale.

Di fronte a un fatto di tale entità, lo stesso Parco ha intrapreso un’azione legale durissima, richiedendo non soltanto il sequestro dell’imbarcazione ma anche l’applicazione della misura del Daspo per impedire l’accesso dei responsabili all’area protetta. Il Parco ha formalmente segnalato la vicenda alle autorità competenti, chiedendo di accertare tempestivamente le responsabilità individuali e di applicare tutte le sanzioni amministrative e penali previste dalla normativa vigente. L’Ente ha inoltre ribadito che la tutela dell’ambiente è una responsabilità collettiva e che chiunque frequenti il Parco deve rispettarne le regole.

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