Incendio a Santa Maria, la speranza dalla chiesetta risparmiata dal fuoco

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La chiesetta della Vergine Assunta salvata dal l’incendio a Santa Maria


Salva la chiesetta nell’isola di Santa Maria, nel cuore dell’arcipelago di La Maddalena, dopo la devastazione dell’incendio. Il rogo ha cancellato secoli di storia naturale. Colpendo in particolare i ginepri secolari modellati dal vento e un patrimonio botanico unico che caratterizzava questo angolo incontaminato del Parco Nazionale.
A offrire una profonda riflessione su quanto accaduto è Don Sandro Serreri, che in un intervento pubblicato su Gallura&Anglona ha descritto lo strazio di camminare tra i resti fumanti del rogo. “Il colore grigio è diventato dominante, dopo aver cancellato gli antichi colori, gli scheletri dei ginepri fan paura e sanno di agonia e morte violenta”. Nel suo editoriale, il sacerdote traccia un parallelo doloroso tra la devastazione ambientale e la violenza che attraversa il mondo contemporaneo. Accomunando la furia delle fiamme alle logiche di distruzione globale.

In mezzo a tanta desolazione, tuttavia, il commento di Don Sandro si apre alla speranza focalizzandosi su un dettaglio simbolo: la chiesetta della Vergine Assunta. Si trova sulla sommità dell’isola ed è rimasta miracolosamente intatta. Circondata dal bianco della calce e protetta dalle fiamme. La struttura medievale, che sorge nei pressi dei resti dell’antico monastero benedettino, si erge come un faro di luce nel paesaggio carbonizzato.
La sopravvivenza della chiesa diventa così, nelle parole del sacerdote, un invito a non cedere alla disperazione, ma a rimboccarsi le maniche per la rinascita. “Tornate a ripiantare e a coltivare, a prendervi cura di questo lembo di paradiso che Dio Padre Creatore ha donato a tutti gli uomini e donne”.

Mentre le autorità competenti proseguono le indagini per chiarire le cause dell’incendio e accertare eventuali responsabilità. La comunità si stringe attorno al futuro di Santa Maria, auspicando interventi rapidi di bonifica e un piano di rimboschimento per restituire l’isola alla sua bellezza originaria

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