Ostaggio dei cinghiali durante la notte, a Caprera le famiglie hanno paura

I recenti episodi accaduti al borgo di Stagnali.

Allarme cinghiali a La Maddalena e a Caprera, che ormai sembra completamente invasa dagli animali selvatici, pericolosi e ingestibili. L’ulteriore allarme è scattato venerdì notte, intorno alle 3, quando una famiglia abitante nel borgo di Stagnali, a Caprera, ha scoperto un cinghiale inferocito all’interno del cortile comune con altre famiglie, il quale ha ferito lievemente il cane di una delle famiglie del posto.

Gli abitante del borgo hanno cercato tutta la notte di allontanare l’animale selvatico, ma senza nessun esito positivo. Fortunatamente l’emergenza è rientrata la mattina seguente dopo l’arrivo del corpo forestale, che ha proceduto, dopo vari tentativi, con la rimozione dello stesso dall’interno della proprietà privata, per poi lasciarlo nuovamente libero altrove. “Se nel cortile usciva mio figlio non so come andava a finire”, racconta una giovane mamma, spaventata e arrabbiata per la situazione recidiva e alla quale nessuno sembri trovare una soluzione definitiva al problema della gestione della fauna selvatica, un problema che in tali situazioni potrebbe rivelarsi pericoloso per le persone.

Quello di venerdì notte, infatti, è il terzo caso in cui si verifica tale situazione di potenziale pericolo per le persone ma, almeno momentaneamente, la situazione sembrava risolta nel migliore dei modi. Ma così non è stato, in quanto questa mattina (domenica 25 agosto), il risveglio degli abitanti del quartiere caprerino ha portato alla scoperta di un altro cinghiale all’interno del cortile privato. Sono intervenuti nuovamente gli agenti della forestale che, come il giorno precedente, hanno proceduto limitativamente a far uscire il cinghiale dalla proprietà privata. La giovane mamma racconta che questi cinghiali s’introducono da una strada sopra il palazzone di Stagnali, specificando che dopo essersi introdotti, per gli animali è difficoltoso riuscire ad uscire dallo stesso punto d’accesso e che, inoltre, non esistono altre vie di uscito. A riguardo, la stessa mamma racconta, poi, di aver ricevuto un consiglio dagli uomini della forestale, il quale consisteva nel lasciare aperti i cancelli del cortile, in modo tale da potergli permettere l’uscita nel caso in cui si introducessero nuovamente.

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