Recuperata a La Maddalena la barca alla deriva dal 3 gennaio

La barca è stata portata al porticciolo della Marina di Porto Massimo.

Nella tarda mattinata odierna venivano effettuate le operazioni di recupero dell’unità da diporto rimasta alla deriva successivamente il soccorso prestato dalla Guardia Costiera di La Maddalena, lo scorso 3 gennaio, a favore di due diportisti italiani e del loro cane a circa 50 miglia a est dalle coste dell’isola di La Maddalena.

L’evento in questione aveva visto protagonisti una coppia di diportisti romani e il loro cane che, a bordo della propria unità a vela partiti dal porto di Sari-Solenzara (Corsica) e diretti all’Isola d’Elba, a causa dell’avaria occorsa al motore della barca e al repentino peggioramento delle condizioni meteomarine (mare agitato e vento di maestrale con raffiche di 40 nodi), versavano in pericolo di vita. Tratti in salvo dai militari della Guardia Costiera, i due malcapitati venivano condotti al sicuro presso il porto dell’Isola di La Maddalena, mentre la loro imbarcazione rimaneva alla deriva data l’impossibilità, di effettuarne il rimorchio.

Nei giorni a seguire la Sala Operativa della Capitaneria di porto di La Maddalena procedeva nel tentativo di monitorare gli spostamenti dell’unità da diporto, in considerazione dei venti e delle correnti insistenti in zona e solo nella giornata dello scorso venerdì 12 gennaio veniva intercettata un’imbarcazione semiaffondata nelle acque dell’Arcipelago di La Maddalena in località Spalmatore che verosimilmente poteva corrispondere all’unità in parola. Verificata l’identità della stessa e la corrispondenza con l’unità da diporto oggetto del soccorso in parola, veniva contattato l’armatore e allo stesso veniva notificato il provvedimento di diffida, ai sensi della Legge per la Difesa del Mare n. 979/1982, al fine di far rimuovere la barca ed evitare un eventuale inquinamento marino.

Le operazioni di recupero, coordinate dalla Capitaneria di Porto di La Maddalena, sono state portate a termine in sicurezza grazie all’intervento di una ditta locale specializzata in recuperi marittimi (interessata dall’ armatore dell’unità) che, una volta recuperata, conduceva l’unità sinistrata presso il vicino porticciolo della Marina di Porto Massimo – Comune di La Maddalena, ove veniva alata.

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